CONFIMPRENDITORI NON VIENE CONVOCATA AL TAVOLO DI LAVORO DAL GOVERNO, PERCHE’?
Quando un inquilino non rispetta gli impegni, arriva l’avviso di sfratto.
È da mesi che chiediamo al governo un tavolo di lavoro con le associazioni per discutere degli aumenti dei costi dell’energia e dei carburanti e trovare insieme soluzioni concrete. Ma le risposte non arrivano, o arrivano a metà, con numeri che cambiano da un ministro all’altro. Intanto famiglie, imprese e lavoratori vedono scendere il potere d’acquisto, mese dopo mese.
Un Governo che non ascolta il grido d’allarme del proprio popolo deve andare a casa.
Presidente Meloni, a Palazzo Chigi si ascoltano le proteste o soltanto le voci amiche? Venerdì 13 novembre il Governo incontrerà decine di associazioni per discutere della manovra economica. CONFIMPRENDITORI non è stata convocata. Eppure siamo tra quelli che da mesi portano avanti battaglie concrete: contro il caro carburanti, per il taglio del 30% delle bollette, contro una burocrazia che soffoca le imprese, da tre anni denunciamo i rischi del Green Deal per il sistema produttivo italiano.
Abbiamo presentato proposte, chiesto interventi e portato le nostre battaglie fino a Montecitorio. Forse siamo troppo scomodi? Forse al Governo fa più comodo ascoltare chi gli dà ragione?
Presidente Meloni, le imprese non hanno bisogno di tavoli dove ci si applaude a vicenda. Hanno bisogno di soluzioni. E chi ha proposte concrete merita di essere ascoltato, anche quando critica il Governo. CONFIMPRENDITORI continuerà le proprie battaglie, con o senza invito.
Perché a noi interessa difendere le imprese, non conquistare una sedia a Palazzo Chigi.
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