DIECI ANNI FA PIPPO BERTE’ SEGNO’ L’ULTIMO CANESTO
Ricordo ancora quell’incontro di dieci anni fa: Mimmo Zappia e la moglie, in auto, che stavano andando da Pippo… Fu Mimmo a darmi la triste notizia: Pippo Bertè non c’era più…
Sentii un vuoto enorme dentro di me. Pippo Bertè purtroppo non ce l’aveva fatta. Mi ricordo che a casa guardai tutte le sue foto. Mi soffermai su quella che, pochi giorni prima, campeggiava sul suo profilo Facebook, e che ritraeva tre vecchi amici: lui, Mimmo Zappia e Steno Otera. Quindi su quelle che lo ritraevano con la divisa della Libertas Nino Ferrara di Milazzo, negli anni d’oro della pallacanestro. Foto in bianco e nero, foto che fanno parte della storia del basket e dello sport milazzese. Anni eroici, quando le partite si disputavano nell’atrio del Carmine, e non sempre le condizioni atmosferiche erano favorevoli! Allegro e scanzonato, vagamente rassomigliante a Ringo Starr in quegli anni spensierati, avevamo in comune la passione per Tex Willer: non so chi siano gli altri che a Milazzo abbiano la serie completa, ma Pippo non perdeva un numero. E quando ci incontravamo in edicola, per l’ultima uscita del nostro eroe bonelliano, gioiva nel vedere che io continuavo da decenni a non perdere un numero!
Ricevette il PREMIO TERMINAL SPORT alla carriera, proprio per la pallacanestro. Era emozionato, quasi come un bambino che riceve la prima medaglietta in una gara parrocchiale, lui che al suo attivo aveva anni ed anni di sgroppate sui campi di basket di mezza Italia. Insuperabile nei palleggi, non aveva rivali nel tiro dalla distanza, quando ancora non venivano assegnati tre punti. E nonostante non fosse un gigante, sapeva farsi rispettare e incuteva timore. Non so quanti incontri avesse giocato, non avevamo mai pensato di chiederglielo… così come non gli avevamo mai chiesto quanti punti, nella sua lunga carriera, avesse realizzato. O quale fosse stato il primo, e a quanti anni, e quando aveva messo a segno l’ultimo, e contro quale squadra.
Ma sappiamo che in quella calda sera di ottobre del 2016 Pippo aveva realizzato il suo ultimo tiro dalla lunetta: il punto decisivo che mancava per guadagnarsi la gloria! Per entrare a far parte di quella squadra immortale che gioca in campi sterminati, con pantaloncini e magliette colorate solo di un azzurro tenue… E lassù, in quel campo senza confini, lanciare le sue bordate per colpire il canestro, e vedere la palla insaccarsi. Ed esultare, ancora una volta, e poi tante volte ancora. Come un tempo… quando era giovane… Quando era il nostro caro amico Pippo Bertè, che tutti pensavamo di tenere sempre con noi, come i nostri cari…
Nella ricorrenza del decimo anniversario della sua trasferta più lunga, ci ricordiamo ancora di Pippo. In effetti non lo abbiamo mai dimenticato…
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