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ELEZIONI IN VISTA? RITORNA IL MERCATO DELLE VACCHE…

calcio-sedereNON ESISTE SOLO IL CALCIOMERCATO, MA SE IL CALCIO VENISSE BENE ASSESTATO NEL FONDO SCHIENA A CERTI POLITICI CHE SALTANO I FOSSI IN CONTINUAZIONE PUR DI RIMANERE A GALLA…?

Non vorremmo che ad offendersi siano le vacche, intese come laboriose e pacifiche mogli dei buoi. Ma non vorremmo nemmeno che i candidati al Parlamento, nazionale o regionale che sia, travisino il significato di questo nostro commento un po’ sopra le righe. Cos’è questo mercato delle vacche? Chi vende queste vacche? Ma soprattutto, chi è intenzionato a comprarle? Interrogativi quotidiani, ai quali l’uomo della strada non è in grado di dare una risposta. Perché l’uomo della strada è il meno indicato a rispondere. Né pretendiamo che a dare la risposta siano i politici: perché non ci pare di aver visto politici in questi anni, almeno per come intendiamo noi il termine… Ci sono partiti degni di essere chiamati tali? Ci sono ideali per i quali i futuri candidati sono pronti a battersi? No, amici lettori, vacche, solo vacche! Vacca è sinonimo di TROIA! E TROIA ha un significato molto esplicito: “donna di facili costumi”, alias zoccola! Non sappiamo quanti saranno i candidati, i quali, notoriamente, rappresentano schieramenti politici che concorrono ad amministrare il Paese o la Regione. L’appartenenza al partito politico dà una loro collocazione nel sempre più confuso panorama italiano, nel quale non esistono più i simboli  tradizionali ai quali ci eravamo abituati. Ma non importa: non ci meravigliano i cambi repentini di casacca di molti parlamentari! E pensare che Berlusconi fu accusato di averli comprati, certi deputati, per fare quadrare i conti in Parlamento e rimanere in sella! Roba di altri tempi… Oggi la disinvoltura con cui si passa da una poltrona all’altra è intesa anche come maturazione delle proprie idee! Sempre in evoluzione, logicamente. Panta rei, tutto scorre, diceva Eraclito, contrapposto a Parmenide per il quale il cambiamento era pura illusione! Illuso lui! Termini greci o latini come PANTA REI e CARPE DIEM hanno solleticato i politici nostrani che ne hanno approfittare, con una doppia mossa. Roba da fare sbiancare i maestri russi degli scacchi o certi allenatori di basket o di volley, per i quali il cambio è d’obbligo ad ogni battuta o ad ogni punto subito… Cambio di casacca, perché no, ma senza che nessuno glielo chieda! Come vecchie zoccole, e qui ci riallacciamo al mercato delle vacche, sono loro che mettono in vendita … loro stesse e la loro mercanzia: pochi voti, una miseria, spesso, perché ormai non hanno più alcuna credibilità né possono promettere ciò che non sono in grado di dare. Ed anche se dovessero promettere, non potrebbero garantire il lavoro per il figlio o la sorella rimasta incinta e in attesa di un bebè. Mercato delle vacche. Cosa importa se nelle precedenti tornate elettorali erano a destra, o prima ancora a centro? Disinvoltura, direte voi; evoluzione, direbbero loro! Banderuole, avrebbero detto coloro che ritenevano l’ideale politico un pregio, una dote della quale andare fieri, da non mettere in gioco per nessun motivo! Sta a vedere se i candidati avranno bisogno dei loro voti, certamente non regalati, ma offerti come necessari per raggiungere quella maggioranza che permetterebbe di governare fino alla naturale scadenza del mandato. Vi sembra strano? Ci sono anche quelli che pensano di essere indispensabili, e assicurare la vittoria con ampio margine di voti! Per evitare questo immondo mercato, una soluzione di sarebbe… Esattamente quella che avete pensato… Calcioni bene assestati nel sedere, anche se hanno rivestito incarichi governativi. Peccato che ci sarà sempre chi, pur di raggiungere il suo scopo e vincere, il sedere è pronto a leccarlo a certi individui!

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