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GLI HOBBISTI DELLA RISTORAZIONE RICORDANO FANINO DI FLAVIA

Era assente lo scorso dicembre, all’annuale raduno degli hobbisti delle ristorazione, un gruppo abbastanza numeroso formato da tutti coloro che hanno lavorato nei locali pubblici come camerieri e personale impiegato ai tavoli. Si era giustificato con i colleghi di una vita, lui che era stato per quarant’anni al Covo del Pirata e in tutte le ricorrenze legate a quel ristorante, come uomo di fiducia del proprietario. Così STEFANO DI FLAVIA, che nella foto vediamo con il fratello Pietro che lo ha  preceduto lassù, buono, affabile, sorridente, uomo che non guardava gli orari e che si era sempre distinto per il suo garbo, la sua professionalità, la naturale cortesia e disponibilità, se n’è andato. Non si pensava, quella sera, a qualcosa di grave, è normale un inconveniente, un banale motivo di salute, una indisposizione. Invece no, c’era qualcosa di più che era sfuggito a loro che FANINO lo conoscevano così bene, al punto che avevano sottovalutato il suo malessere! E lo avevano giustificato quel loro collega, certi che si trattasse di un malessere passeggero. Una lunga malattia invece ha avuto la meglio di quel ragazzo di quasi 80 anni che non conosceva orari, e aveva sempre sacrificato se stesso pur di fare bella figura, e farla fare al suo gruppo, attento e meticoloso com’era! Se n’è andato STEFANO DI FLAVIA, FANINO per tutti loro, così come lo chiamavano in famiglia. E loro lo ritenevano UNO DI FAMIGLIA, di quella grande famiglia nella quale si conoscono tutti, e tutti si stimano e si vogliono bene. Ciao, Fanino. Il prossimo raduno sarai con noi, e tutti noi saremo con te.

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