IL MESSINA PENALIZZATO DI 20 PUNTI. PERCHÉ?
Il Tribunale Federale Nazionale ha inflitto al Messina una penalizzazione di 20 punti, facendolo scendere a –3 in classifica nel campionato di Eccellenza. La sanzione è immediatamente effettiva e va scontata nella stagione sportiva in corso.
Secondo la Procura Federale, nell’estate 2025 il presidente Stefano Alaimo avrebbe firmato tesseramenti pur essendo inibito al momento dei fatti. La società sosteneva che le operazioni fossero legittime perché effettuate dopo l’acquisizione del ramo d’azienda in sede giudiziale (ottobre 2025). Il TFN ha però ritenuto irregolari quei tesseramenti, da cui deriva la pesante sanzione. Per la giurisprudenza sportiva, gli atti compiuti da un soggetto inibito sono nulli con effetto retroattivo.
Di conseguenza, alcuni calciatori avrebbero giocato senza valido titolo sportivo, generando la pesante sanzione.
La vicenda nasce da due esposti: uno congiunto di Sancataldese e Acireale (16 aprile), l’altro della Reggina (20 aprile).
L’ACR Messina ha definito la decisione ingiusta e incomprensibile, annunciando ricorso alla Corte Federale d’Appello e l’intenzione di chiedere risarcimenti per i danni sportivi, patrimoniali e d’immagine. Infatti la società sostiene che la Lega Nazionale Dilettanti avrebbe validato i tesseramenti mentre la FIGC li avrebbe ratificati.
Con la classifica compromessa, il Messina dovrà puntare soprattutto sulla Coppa Italia per inseguire la promozione in Serie D, e con i 20 punti sottratti, la squadra scende a –3 punti in classifica. La graduatoria aggiornata vede: Acireale e Niscemi 16, Mazzarrone 15, Athletic Gioiosa 13, Nebros 12, Messana 11, Scordia 9, Melilli e Giarre 8, Jonica e Vittoria 7, Leonzio 5, Augusta e Palazzolo 4, Viagrande 3, Messina –3
Oltre ai punti, sono state applicate altre misure disciplinari:
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Ammenda di 1.800 euro alla società;
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Squalifiche ai tesserati:
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Andrea Sorrentino: 20 giornate
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Matheus Reis Daquinto: 2 giornate
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Alessandro Cirino: 2 giornate
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Moustapha Sambou: 1 giornata
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Inibizione di 2 anni all’ex presidente Stefano Alaimo.
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Il Messina ha espresso profondo disappunto e considera la decisione ingiusta e incomprensibile, annunciando ricorso alla Corte Federale d’Appello con la valutazione di ulteriori azioni in sede sportiva e ordinaria, oltre alla possibile richiesta di risarcimento danni. Solidarietà è stata inoltre espressa dal Sindaco Federico Basile, che ha espresso preoccupazione per le conseguenze sportive del provvedimento. «La penalizzazione colpisce le aspettative di un’intera città e rischia di condizionare il percorso sportivo della squadra. Su questa vicenda sarà importante fare piena chiarezza nelle sedi competenti». Il primo cittadino ha annunciato che l’Amministrazione comunale valuterà tutte le iniziative possibili per sostenere le ragioni della società.
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