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Lettera a papà…

STEFANO ITALIANO se ne andava il 16 marzo 2013. La Festa del papà di quell’anno è stata amara per i suoi figli, vissuta senza aver potuto abbracciare quel padre affettuoso, innamorato della sua famiglia. A tre giorni dal 19 marzo, Linuccia, Mariella e Antonio rivivono quel triste giorno in cui, per l’ultima volta, hanno potuto dare il loro abbraccio a papà che li lasciava. L’ultimo. Poi, Stefano Italiano sarebbe rimasto per sempre nei loro cuori di tre figli cresciuti portando con loro l’immagine di papà, i giorni dell’infanzia, dell’adolescenza, della loro giovinezza. I ricordi di una vita che niente e nessuno potrannmo mai cancellare. 

Per ricordare STEFANO ITALIANO, per ricordare tutti i papà che sono andati via per sempre, facciamo nostra la lettera di Linuccia, di Mariella, di Antonio. Sappiamo quando loro sono andati via, sappiamo che ci mancano, ma sappiamo anche che sono gli angeli che ci proteggono ogni giorno, che stanno vicino a noi per darci forza nei momenti difficili, che si rallegrano e sorridono con noi quando siamo allegri e viviamo le nostre gioie… Sappiamo che non li dimenticheremo mai, e che siamo orgogliosi di averli avuti. 

A Te papà! Anche se eri un papà d’altri tempi, e di questo scherzavamo magari prendendoti in giro, non abbiamo mai dimenticato che eri un papà affettuoso, il migliore che potessimo desiderare. Eri premuroso, papà, anche se rigido! Facevi sacrifici per la tua famiglia, papà: non ti sei mai risparmiato, fino all’ultimo. Desideravi che i tuoi figli fossero orgogliosi di te, e noi lo siamo. Sei stato un papà amorevole. Perdona le nostre trasgressioni della fanciullezza; perdona le piccole marachelle; perdona se qualche volta abbiamo peccato di presunzione, dandoti l’impressione di essere cresciuti in fretta e di non avere più bisogno di nessuno! Non era assolutamente vero… e sappiamo qualche volta ti abbiamo fatto arrabbiare… sappi che ci manchi tantissimo, papà … 9 anni senza di te sono tanti… Sei andato a raggiungere la tua Mariuccia, che amavi tanto e che un brutto male ti aveva portato via il 12 maggio di quattro anni prima, alla vigilia della ricorrenza della Beata Vergine di Fatima! Hai sofferto per la sua partenza, ma non hai voluto farla attendere…

E dopo quattro anni anche tu ci hai lasciato, affrontando la terribile malattia che ti stava divorando, la stessa che ci aveva strappato mamma. Tu non pensavi al male ormai dentro di te: pensavi solo a raggiungere la tua sposa, per restare al suo fianco per sempre… abbracciandola e coprendola di baci anche per noi! 

Proteggici da lassù, come hai fatto fino ad ora… Ti vogliamo bene, papà…

Linuccia, Mariella, Antonio … e i tuoi nipotini.

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