MILAZZO, CICCIO GITTO FESTEGGIA NOVANT’ANNI! AUGURI!
Dieci anni fa l’abbiamo colto di sorpresa con un articolo di auguri quando festeggiava SOLO ottant’anni. Lo avevamo saputo casualmente, non potevamo lasciarci sfuggire un’occasione che capitava, come tutti i compleanni, UNA VOLTA SOLA.
Erano OTTANTA, ma lui preferiva dire QUATTRO VENTINE, spiegando che una volta, quando si contava, bastava arrivare a DIECI con le dita di due mani!
Nel 2026, il 13 maggio, giorno dedicato alla Madonna di Fatima, giorno in cui 45 anni fa Papa Giovanni Paolo II fu vittima di un grave attentato in Piazza San Pietro a Roma, gli anni sono NOVANTA.
CICCIO GITTO, classe 1936, come Papa Francesco, Pippo Baudo, Silvio Berlusconi, e coetaneo di Tony Dallara (con cui ha voluto gli fosse scattata una foto quando il re degli urlatori venne a Milazzo per un concerto di beneficenza!) è ancora abbastanza operativo nonostante qualche problema di salute dovuto… all’età !
La sua casa è in via Enrico Cosenz, a due passi dal liceo di cui fu anche un alunno ed oggi fa parte dell’Associazione, ma negli anni del Liceo non lo conoscevamo. Attento ai fatti quotidiani, va annoverato fra le memorie storiche della nostra città ; e come testimone è assolutamente obiettivo. E’ stato consigliere comunale del 1990 al 1993, ultima amministrazione della Prima Repubblica, votato da centinaia di elettori che ne conoscevano la serietà . In quei pochi anni si erano rafforzate nei suoi confronti la stima e la benevolenza di compagni di partito e avversari politici, e queste rimangono le migliori testimonianze per un uomo che non ha mai cercato compromessi, né le passerelle nelle manifestazioni e negli eventi, dove è sempre stato presente solo se invitato. A lui è stato assegnato il PREMIO TERMINAL 2019 per la politica: aveva 83 anni compiuti e non si aspettava un riconoscimento per quanto aveva fatto in anni lontani. E’ anche un testimone prezioso del nostro tempo: instancabile, premuroso, dinamico, attivo. Per quel che ha fatto e continua a fare è rispettato e stimato per essere stato un lavoratore che non si è mai tirato indietro, un saggio mediatore nelle discussioni politiche, un buon padre di famiglia, un riferimento obiettivo dei fatti che accompagnano la vita di Milazzo e dell’industria, un testimone degli avvenimenti che ci riportano indietro nel tempo e ci riconsegnano una città tutta di rivivere o da scoprire. Un cuore grande, una innata disponibilità , un signore nel vero senso della parola.
Per lui, come per tutti noi avanti negli anni, le giornate passano fra alti e bassi: d’altra parte – ci consoliamo – ormai abbiamo imboccato quel viale lunghissimo fatto di esperienza, di acciacchi, di considerazioni, di critiche, di rimbrotti, di soddisfazioni, di delusioni, di nostalgie… il viale del tramonto, potremmo definirlo prendendo a prestito il titolo del celebre film con Gloria Swanson. Solo che noi, ormai avanti irrimediabilmente su questo viale, non abbiamo nulla da rimpiangere. Se guardiamo indietro, lo facciamo per vedere come eravamo, e puntiamo sempre diritti in avanti, per cercare di capire come saremo, giorno dopo giorno… tenendo stretti i nostri affetti, i nostri ricordi, e magari lamentandoci di qualche incidente di percorso o qualche acciacco.
Sperando sempre di sentirci, dopo una condizione di malessere, “migghittu”, come dice spesso egli stesso, e procedere. Instancabili, infaticabili, mai domi. Per scrivere e raccontare le pagine della nostra storia recente, con questa dedica particolare ad un testimone del nostro tempo!
Auguri, Ciccio, e sempre in forma! Â
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