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MILAZZO, NESSUNA APERTURA IN CONSIGLIO A SUD CHIAMA NORD DI CATENO DE LUCA

pippoc-midili MILAZZO, NESSUNA APERTURA IN CONSIGLIO A SUD CHIAMA NORD DI CATENO DE LUCAProt._n. 445 del 23/9/2026 – COMUNICATO STAMPA

Midili congela la maggioranza: nessun nuovo movimento politico a Milazzo sino alle elezioni regionali e nazionali del 2027

Nessun altro movimento politico, almeno fino ai prossimi appuntamenti elettorali regionali e nazionali. Dopo l’avvicendamento tra l’assessora Giulia Buono, che il Sindaco ha deciso di chiamare al prestigioso compito di guidare il futuro della Cittadella Fortificata e della nascita della Fondazione Milazzo, e la consigliera comunale Stefania Scolaro, che entrerà nell’esecutivo, il sindaco Pippo Midili sembra intenzionato a congelare l’assetto politico della sua amministrazione.
L’obiettivo è consolidare la maggioranza uscita dalle urne, quella che alle ultime elezioni ha conquistato quasi il 60 per cento dei consensi, evitando nuove operazioni di allargamento o di ridefinizione degli equilibri politici. Una scelta che il sindaco collega alla necessità di garantire continuità all’azione amministrativa e di concentrarsi sui progetti per la città.
Il passaggio Buono-Scolaro, dunque, non dovrebbe essere il preludio ad altri cambiamenti politici. Al contrario, l’indicazione arrivata dalla conferenza stampa è quella di una fase di stabilizzazione, nella quale la maggioranza dovrebbe rimanere quella che ha sostenuto Midili sin dall’inizio del mandato.
È soprattutto sul rapporto con Sud chiama Nord che il sindaco ha voluto fare chiarezza. Le dinamiche regionali e nazionali potrebbero portare il movimento di Cateno De Luca a un avvicinamento al centrodestra in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. Ma, secondo Midili, un’eventuale evoluzione dello scenario politico fuori da Milazzo non cambierà in alcun modo gli equilibri nella città. Il sindaco ha ribadito di non avere «nulla da spartire» con Sud chiama Nord, ricordando che le defezioni avvenute nel corso della consiliatura hanno portato alcuni consiglieri all’opposizione. La maggioranza conta oggi 18 consiglieri e, ha sottolineato Midili, non esiste alcun dialogo con gli altri gruppi consiliari.
La distinzione tracciata dal primo cittadino è quindi netta: un eventuale riavvicinamento di Sud chiama Nord al centrodestra potrebbe avere conseguenze sul quadro politico regionale o nazionale, ma non produrrebbe automaticamente alcun effetto a Milazzo.
«Non ci sarà alcun tipo di alleanza politica diversa dalle forze politiche che fin qui mi hanno sostenuto», ha chiarito Midili, mettendo di fatto la parola fine a qualsiasi ipotesi di riapertura della partita sul piano locale. Una posizione che si lega alla volontà di difendere l’assetto politico uscito dalle urne e di evitare che le future dinamiche dei partiti possano modificare il percorso amministrativo della città. Il sindaco punta quindi a completare il mandato con la coalizione che ha ottenuto il consenso degli elettori, concentrandosi sulla realizzazione del programma.
Questo non significa, però, chiudere la porta al contributo di nuove professionalità. Midili ha confermato la volontà di coinvolgere professionisti locali, anche a prescindere dal loro credo politico, quando possano mettere a disposizione competenze utili alla crescita della città. È una distinzione che il sindaco considera importante: apertura alle competenze, ma nessuna apertura sul piano delle alleanze politiche. Gli eventuali esperti potranno quindi contribuire all’attività amministrativa sulla base delle loro professionalità, senza che questo comporti modifiche alla maggioranza.
Il quadro politico, insomma, viene considerato definito. A cambiare potranno essere gli strumenti attraverso i quali l’amministrazione affronterà la seconda parte del mandato, ma non la coalizione che la sostiene.
La priorità indicata da Midili è ora quella di utilizzare la stabilità politica per accelerare sulla progettualità: infrastrutture, servizi, impianti sportivi, politiche sociali, turismo e valorizzazione culturale. Una fase nella quale il sindaco intende concentrare l’azione amministrativa sui risultati, lasciando che siano gli appuntamenti elettorali regionali e nazionali a determinare, eventualmente, le future evoluzioni degli schieramenti.

                                                                                            L’Ufficio Stampa

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