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OGGI DANIELE AVREBBE L’ETA’ DEI NOSTRI FIGLI…

“Mio figlio ha un animo nobile e bello e non perchè si dice così di tutti coloro che non ci sono, ma perchè mio figlio ha veramente un animo nobile e bello!”

“Ciao Mario. Che “piacere” sentirti parlare al presente e non all’imperfetto! Sbagli, però, quando usi il verbo essere al negativo. Daniele c’è e ci sarà sempre! Vive soltanto in un’altra dimensione, dove non ci sono nè cattiverie, nè dispiaceri, nè malattie. E da lassù sarà Lui a guidare i tuoi passi con la stessa premura di quando eri tu che lo conducevi per mano. Un abbraccio forte forte.”

E’ il dialogo su facebook fra il padre ed un amico… E’ la constatazione dettata dalla fede, dalla certezza che aiuta a superare le difficoltà e ad essere pronti a vincere le avversità. 

Sarebbe stato un uomo di 43 anni oggi Daniele Perlungo. L’età di mia figlia, di tanti altri ragazzi che per noi sembrano non voler crescere mai ma che sono i nostri figli; quei ragazzi che ci hanno dato la gioia di stringerli fra le braccia, di strappare il primo sorriso; di vederli muovere nei primi incerti passi, di sillabare le prime parole, contenti se dicevano “pa…pa..pa…pa” e un po’ meno, per invidia certamente, se dalle loro labbra usciva il suono “ma..ma..ma..ma…” che mandava in visibilio la mamma!

Un ragazzo di 43 anni che continua a vivere nella porta accanto, quella che non ci è permesso di aprire per non disturbare la quiete, la tranquillità, la serenità che molti dei nostri giovani stanno conoscendo. Un ragazzo che continuiamo a rivedere nei nostri ricordi, nelle immagini che si sono fermate in un attimo ben preciso, immortalate dagli scatti di vecchie macchine fotografiche. Immagini sbiadite che riacquistano lucentezza e ci trasportano indietro, facendoci riscoprire giovani e pieni di forza, di vigore. Siamo stati i migliori padri per loro, abbiamo fatto di tutto per renderli felici. Abbiamo voluto che imparassero tutto, che avessero un futuro migliore del nostro, per coronare i nostri sogni, per realizzare forse quelle stesse ambizioni che avevamo quando noi, ancora ragazzi con capelli lunghi, con barba e baffi, nel pieno della contestazione, abbiamo creduto di cambiare il mondo e poi, stanchi e sfiduciati, lo abbiamo consegnato a loro scoprendo che era peggiore di quello ereditato da chi noi stessi avevamo lottato…

Daniele è andato a rincorrere i suoi sogni il 29 agosto del 2011 lasciando questo messaggio…

Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo,
se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento
in questi orizzonti senza fine,
e in questa luce che tutto investe e penetra,
tu non piangeresti se mi ami. 

Qui si è ormai assorbiti dall’incanto di Dio,
dalle sue espressioni di infinità bontà e dai riflessi della sua sconfinata bellezza. Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevoli
al confronto. 

Mi è rimasto l’affetto per te:
una tenerezza che non ho mai conosciuto.
Sono felice di averti incontrato nel tempo,
anche se tutto era allora così fugace e limitato. 

Ora l’amore che mi stringe profondamente a te,
è gioia pura e senza tramonto. 

Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi,
tu pensami così! 

Nelle tue battaglie, nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine,
pensa a questa meravigliosa casa,
dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme,
nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.

Non piangere più, se veramente mi ami!

 

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