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PIU’ POTERI AGLI OPERATORI ECOLOGICI!

spazziniIN UNA CITTA’ IN CUI LA SPORCIZIA REGNA SOVRANA, VOGLIAMO FARE UNA PROVA?

Vi siete mai trovati ad assistere a gesti istintivi, fatti ormai per consuetudine, come il buttare a terra le carte mentre si sta aprendo un pacchetto di sigarette? Sì, vero? E avete mai ripreso, apostrofandolo con cortesia, il responsabile del gesto? Chi me la fa fare…? Nemmeno lo conosco. E se quello mi risponde che non sono fatti miei, come replico? Pive nel sacco e via? Eh no, cari amici, è solo questione di dignità, di educazione e, se proprio lo volete sapere, anche di amor proprio. Stamattina l’autocompattatore che svuotava i cassonetti transitava attorno alle ore 9.10 in via Vittorio Veneto. Dietro di lui una fila di autovetture impazzite. In attesa che finisse il suo lavoro. Ma non c’era spazio per passare? certamente! Solo che era occupato da auto parcheggiate a spina di pesce in località vietata, i cui proprietari stavano beatamente comprando il pesce, o il pane, o stavano facendo la spesa al vicino supermercato! Sulla parte est di piazza XXV Aprile, identica storia. A parte l’invasione autorizzate della piazza su via Cap. Massimo Scala, ma a questo verrà dedicato altro commento pungente, proprio per dimostrare che il nostro giornale non ha padroni e deve dar voce a chi vuole denunciare il malaffare e gli imbrogli, specie se compiuti ai danni dei cittadini, il compattatore ha fermato, per un paio di minuti, una fila di auto. Ma se la sosta fosse avvenuta nel rispetto delle regole, non sarebbe accaduto nulla, e gli operatori ecologici, anche se erano le 9.15, avrebbero compiuto il loro lavoro senza sentire le urla di chi li invita a svolgere quel lavoro la notte! Gli operatori ecologici sono il parafulmine di tutti i guasti della Pubblica Amministrazione, e spesso sono i additati come responsabili della sporcizia che altri accumulano impunemente. E vi spiego il perchè: non dite che non siete mai entrati in casa con le scarpe sporche dopo che vostra moglie aveva finito di lavare i pavimenti. Non vi chiediamo da dove sono state sentite le urla… Reazione istintiva ma del tutto legittima per una mancanza di rispetto alla sua fatica. Analoga reazione non si ha quando viene depositato il sacchetto dei rifiuti nel cassonetto, svuotato solo pochi minuti prima dagli operatori ecologici. Centinaia di gesti quotidiani, compiuti fuori dall’orario consentito per il deposito, in barba a leggi, regolamenti e ordinanze. Un’abitudine fortemente consolidata, alla quale non ha mai fatto seguito una continua azione di repressione da parte di chi aveva il compito di vigilare. Per una città che vuole vivere di turismo, sarebbe opportuno educare reprimendo le infrazioni che offendono e deturpano la sua immagine. Se poi gli organi preposti al controllo non riescono, per qualsiasi motivo, a scovare e verbalizzare chi getta sacchetti oltre l’orario, deposita cartoni ed elettrodomestici, butta carte per terra o dal finestrino dell’auto, in una parola, fa scempio della città con gesti poco urbani, sarebbe opportuno inventare la qualifica di “Controllori dell’Ambiente” per gli operatori ecologici. Il Codice della Strada attribuisce ampi poteri per il controllo della circolazione, oltre che alle Forze dell’Ordine, anche a personale del Ministero dei LL.PP., della Motorizzazione Civile, dell’Ente Ferrovie, dei cantonieri, dell’ANAS, e da qualche anno anche ai controllori di sosta e agli ausiliari del traffico, non vediamo per quale motivo le norme non debbano essere estese, per fini ambientali, ad altre figure. Un nuovo potere, investendo gli operatori ecologici del controllo, l’accertamento, la prevenzione e la repressione dei reati ambientali, compiuti giornalmente da ognuno di noi. Una nuova responsabilità, con la certezza e la convinzione che (alla pari della moglie che lava i pavimenti) potrà pesare sui gesti dei cittadini, incuranti degli sforzi non solo dei netturbini, ma della città che vuole fare turismo. La proposta sa di provocazione? Non pensiamo proprio… Chiedete a loro se vogliono essere investiti di tale incarico. E se stamattina sono stato io a richiamare due persone che avevano buttato a terra le carte del pacchetto delle sigarette, immortalando il loro gesto con il mio telefonino (ho imparato anche io come si fa, adesso), la prossima volta potrebbero essere loro a elevare un verbale. Salato, eccome! Per inciso, la prima persona alla quale ho fatto notare il suo gesto ha chiesto scusa, ma non ha raccolto le carte. La seconda ha inveito dicendo che tanto a Milazzo non cambia nulla. E lui avrebbe continuato imperterrito a sporcare. La mia risposta? Fatevela dire da lui. Vi dico solo che è un ex consigliere comunale… con tutto il rispetto per i consiglieri comunali. E davanti ad altre persone, presenti, una bella figura proprio non l’ha fatta anche perchè io le parole per mandarlo a quel paese per essersi comportato come un porco non le devo comprare! Ma voi pensate che abbia capito? Certamente no! 

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