SALVINO CAVALLARO, QUELL’8 AGOSTO CHE NON DIMENTICHERO’ MAI
Ci sono storie di vita che si scolpiscono nel cuore, segnano indelebili date, ore e momenti che sono talmente forti per le emozioni vissute, che è impossibile non riviverle nel tempo. Così com’è successo a me l’8 agosto 2026 in quel di Milazzo, nel corso della presentazione del libro della scrittrice Antonella Aversente, intitolato “Le Sere D’Estate”, il romanzo che parla di me e proposto per la prima volta al pubblico, nella storica location di Palazzo D’Amico. Nonostante una giornata estiva di caldo insopportabile, tanti amici e amiche sono accorsi da località lontane da Milazzo per partecipare a un momento di notevole emozione. E, in effetti, grazie all’Associazione Culturale Teseo di Milazzo e del suo presidente Dr. Attilio Andriolo, che ha organizzato l’evento, si è raggiunto un rapporto di empatia tale da risultare piacevole nella narrazione di un romanzo che Antonella Aversente ha saputo cucire sulla mia pelle come un vestito perfetto.
La pregiata presenza della d.ssa Giulia Buono, Assessore alla cultura della Città di Milazzo, l’attore Enzo Cambria – fine dicitore di pagine ricche di emozioni – e l’autrice di “Le Sere D’Estate”, hanno fatto da presenza insostituibile a questo evento culturale dedicato a me. Ebbene, non nascondo la mia emozione nel vedere quella stanza del Palazzo D’Amico che ci ospitava, essere piena di persone che hanno dato significato a una giornata che non dimenticherò mai.
Le parole del presidente Andriolo, quelle dell’Assessore Giulia Buono e l’esposizione dell’autrice Antonella Aversente – La Strixina – hanno creato vibrazioni d’emozione e pelle d’oca. E poi io, Salvino Cavallaro, il giornalista imbarazzato ed emozionato più di tutti, a far da centralità in una giornata indicativa di tante rievocazioni e ricordi a me tanto cari.
E’ stato un tuffo nel passato della mia infanzia, nuotando nel mare delle mie radici, in quella Milazzo che spesso ricorre nei miei scritti come qualcosa che fa parte di me, della mia vita, dei miei ricordi di angoli, personaggi, luoghi, strade, spiagge, che passano attraverso la mia mente come fosse un film. Sì, il film della mia vita che mi fa rivedere mia madre, mio padre, gli affetti miei più cari che sono radicati in me e che, un giorno, moriranno con me. E’ difficile parlare di certe forti sensazioni senza essere coinvolto dall’emozione, soprattutto manifestare certi sentimenti profondi in cui passando davanti alla casa in cui sono nato, immaginando da fuori quella stanza in cui mia madre mi ha partorito, là, davanti al mare di Milazzo, nella zona marinara di Vaccarella dove tutto sembrava essere fuori dal mondo irrequieto, mi sembra che sia ancora tutto poesia. E invece sono passati gli anni, tante cose sono cambiate, il mondo stesso è cambiato come la mia Milazzo che rivedo con occhi nostalgici di chi riesce a far trasparire ricordi infiltrati tra le le mura della mia scuola elementare, i banchi scalfiti dal tempo che trasudano di storia, i miei compagni che rivedo in aula, il mio maestro Francesco Iannello che non c’è più, e poi tanto altro che mi riesce davvero difficile mettere a fuoco. Ma è stato bello rivivere tutto, proprio come i momenti ispirati dall’anima che si rivestono del senso della vita, dei sentimenti e dei ricordi mai sopiti che restano lì e che ritrovo tutti gli anni quando ritorno nella mia Milazzo. Ed è come andare via e poi tornare, sapendo che nella gente, nelle piante, tra le barche ormeggiate tra quella piccola spiaggia di Vaccarella, resti sempre qualcosa di me, di quel piccolo Salvuccio che, come diceva il mio maestro Iannello, “Si sveglia sempre in primavera”. Tutto è poesia, lo so! Tuttavia, questa è la mia storia, la mia genesi iniziata là, in quella stanza in cui sono venuto al mondo e che non posso fare a meno di rivivere.
Ringrazio, dunque, la scrittrice Antonella Aversente per avere scritto un romanzo di particolare intensità emotiva, capace di suscitare tanti piacevoli riscontri di curiosità ed emozione. Grazie all’Assessore Giulia Buono per le belle parole che ha avuto verso di me e la mia storia personale divenuta ormai pubblica. Grazie a tutti gli amici e amiche che con la loro presenza hanno dato vita a un pomeriggio indimenticabile. Ringrazio l’Amministrazione di Milazzo e il Sindaco Dr. Giuseppe Midili, per averci ospitato nella bellissima location del Palazzo D’Amico. E, non per ultimo, ringrazio la Teseo Cultura di Milazzo e il suo presidente Dr. Attilio Andriolo, per essere stato l’organizzatore ideale nella buona riuscita dell’evento culturale.
Grazie a tutti; è stato davvero bello!
Salvino Cavallaro
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