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ZONA ASI SOMMERSA DA BUSTE DI SPAZZATURA! ABBIAMO SCOPERTO I RESPONSABILI

ASI-4 ZONA ASI SOMMERSA DA BUSTE DI SPAZZATURA! ABBIAMO SCOPERTO I RESPONSABILIUna strada costata miliardi di vecchie lire che è pericolosa dal primo all’ultimo metro e che viene lasciata aperta, senza che nessuno intervenga a metterla in sicurezza o senza che vengano apposti dei transennamenti per evitare che chiunque possa percorrerla e rischiare la vita!

Abbiamo notato la pulizia che contraddistingue la zona occupata dalla Celertrasporti. Non è la sola, ad onor del vero, ma ci è sembrato strano che decine di altre aziende non abbiano a cuore non tanto la strada dell’ASI, quanto piuttosto la loro sede. Amare quel che l’ASI ha concesso significa anche rendere accogliente la zona circostante, al di là di quanto è contenuto nei contratti stipulati: chi visita le sedi sociali se ne rende conto, e non sono ammissibili certe scuse che addebitano tutte le inadempienze al Consorzio! Percorrerla non è pericoloso solo per il fondo stradale, le buche, le canne che invadono la carreggiata, i cespugli che nascondono i guardrail, la mancanza di segnaletica, gli improvvisi restringimenti, i cumuli di rifiuti, l’alta velocità di chi pensa di conoscere la strada, il semaforo non osservato, i sorpassi, le pozzanghere… ma anche per l’assurda strafottenza di chi ha la responsabilità dell’arteria e non si cura minimamente di metterla in sicurezza o quanto meno, in caso di inadempienze e nella peggiore delle ipotesi, di chiuderla al traffico!

Ma chi deve intervenire per la sicurezza degli utenti, degli stessi dipendenti, di chi pensa di risparmiare tempo e la percorre senza sapere a cosa va incontro… ebbene, costui se ne fotte. E’ possibile che non gli interessi una beata minchia se le persone muoiono o hanno un incidente? E’ possibile che queste cose le scriviamo solo noi di TERMINAL?

Percorrendola, c’è una tratto lasciato in desolante abbandono e sembra di avventurarsi in una foresta. Le canne e i rovi hanno occupato buona parte della carreggiata, rendono difficile il transito degli automobilisti, e ai due lati fanno la loro comparsa centinaia e centinaia di sacchetti di immondizia. Rimuovere con una ruspa i restringimenti sulle carreggiate sarebbe un lavoro di qualche giorno, basta un po’ di buona volontà; ma pensare di togliere le buste di immondizia è un lavoro vano ed inutile. Ovviamente nessuno ci pensa, poichè gli affezionati pendolari dell’arteria sarebbero lì il giorno dopo a buttare gli altri.

Abbiamo parlato di AFFEZIONATI PENDOLARI DELL’ARTERIA: cosa vogliamo dire? Ebbene, dopo quotidiani appostamenti, protratti con auto civetta durante i giorni dell’anno, in estate e in inverno, abbiamo potuto appuare che si tratta di coloro che la percorrono per andare… a lavorare spostandosi nei comuni distanti pochi chilometri da casa loro. Sono purtroppo i residenti del vasto hinterland che, appena usciti da casa, prendono il loro sacchetto, confezionato da mani solerti, e una volta nella Zona ASI si esibiscono nello sport che reputano più congeniale: il lancio della spazzatura!

Questi lordi matricolati  (non sappiamo come definirli…) lo fanno da anni, e addirittura molti di loro si sono esibiti nel loro sport … preferito lanciando (non LASCIANDO, ma proprio LANCIANDO) il sacchetto dei rifiuti nel comune di Milazzo, sul cavalcavia che da via Pirandello, alle spalle della stazione ferroviaria, sbuca a Parco, nei pressi della Raffineria. 

Controllare costoro è facile, anzi è proprio divertente! Basterebbe un’auto civetta con la quale seguire lo sporcaccione, beccarlo sul fatto, raggiungerlo e, abbssando il finestrino, fargli notare che ciò che ha fatto lo deve fare solo a casa sua. E vedrai che ridere…

Ma a quell’ora i controlli sono inesistenti, sia sulla strada della Zona ASI che sul cavalcavia, per cui gli sporcaccioni lo fanno tranquillamente. Se a quell’ora fossero affiancati da un’auto delle forze dell’ordine in borghese, e duramente verbalizzati, la prima cosa che direbbero è “Oggi la giornata è cominciata male! La colpa è di mia moglie che mi ha dato la spazzatura da buttare”. Giusto: in pochi giorni si farebbe un efficace passaparola e più nessuno si esibirebbe nel suo sport preferito. Ma ci chiediamo: le mogli hanno detto ai mariti sporcaccioni di disfarsi della spazzatura buttandola ai lati della strada dell’Asi…?

 

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1 commento

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Maurizio Isgrò

È una vergogna. Hai proprio ragione Santino. Basterebbe poco

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