MILAZZO, ALL’OSPEDALE CROLLANO GLI INTONACI DELLA FARMACIA. CHE SI FA? CHIUDIAMO!
PAROLA D’ORDINE: CHIUDIAMO. E’ crollato il soffitto della Farmacia all’interno dell’ospedale di Milazzo. I calcinacci e l’intonaco, che stavano colpendo la dottoressa incaricata del servizio, si sono staccati perchè ormai la struttura è vecchia, e sono necessari lavori di manutenzione ed ammodernamento. E’ quello che vediamo giornalmente nei palazzi della nostra città: crolli di cornicioni, di pezzi di balcone, di facciate. Ma non viene sgomberato lo stabile: un intervento dei vigili del fuoco, si mette tutto im sicurezza, si appaltano dopo lunghe ed estenuanti riunioni di condominio i nuovi lavori che non tutti pagheranno, e si riparte in un circolo vizioso. Basta guardare le condizioni dei nostri palazzi per rendersene conto.
Qui non ci sono le associazioni dei medici, dei paramedici, dei malati a fare comunicati, signori della direzione sanitaria. Qui c’è un giornale che invita, nel più breve tempo possibile, a trovare una soluzione: che non è l’ennesimo trasferimento per garantire la fornitura DI FARMACI SALVAVITA ALLE PERSONE. In fondo di questo si tratta, no? Invece sembra essere in vigore una sola PAROLA D’ORDINE: CHIUDIAMO!
Certo, si fa prima. E quando si riaprirà per fornire nuovi farmaci salvavita? E se nel frattempo gli ammalati muoiono? Bah, in che mani siamo!
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