Home / Di tutto un pò / BUCHE, ANCHE PROFONDE E PERICOLOSE, NEL PARCHEGGIO DI VIA TUKERY
Italpane

BUCHE, ANCHE PROFONDE E PERICOLOSE, NEL PARCHEGGIO DI VIA TUKERY

UNA LETTERA CHE L’AUTORE CI MANDA CON QUALCHE FOTO. ECCOLA PUBBLICATA INTEGRALMENTE!!! 

Cara Redazione, invio alcune foto scattate nella zona dove abito, la via Tukery. Foto che voglio anche commentare, sperando che tu, cara redazione, possa aiutarci a risolvere problemi che in altri tempi e con altre amministrazioni avrebbero trovato una soluzione immediata, Le prime foto che invio sono state scattate nel parcheggio che un tempo, quando funzionavano LE CUPOLE, ospitava centinaia di auto fino a notte fonda. Ora questo parcheggio, con la chiusura della Cupole, è in stato di totale abbandono, le macchine continuano a parcheggiare, d’accordo, ma il fondo stradale è sconnesso, dissestato, pieno di buche pericolose per la circolazione, specie nelle ore serali. Ho parlato di risoluzione immediata CON ALTRE AMMINISTRAZIONI: non mi sono sfuggiti, avendo una certa età, interventi di manutenzione effettuati anche da privati (proprio così, privati!!!) che, su richiesta dei politici dell’epoca (possono benissimo testimoniarlo vecchi amministratori se dovessero leggere questa mia lettera), hanno provveduto a mandare personale e mezzi per ovviare agli inconvenienti su strade, marciapiedi, pali della pubblica illuminazione, piante e alberi, e mettere in sicurezza o ripristinare! Si tratta di lavori semplicissimi, qualsiasi ditta operante nel campo dell’edilizia si sarebbe prestata a mettere in pristino quella pavimentazione sconnessa mandando due operai e poche carriole di cemento! In altri tempi, quando amministravano il dottore Cartesio o l’ingegnere Nastasi. Oggi tutto questo non avviene più. Il rapporto che intercorreva fra amministrazione e privati è deteriorato da tempo, i privati non svolgono più lavori per il comune, e non sanno che fine faranno i soldi che devono ancora prendere; e se per caso dovesse richiedersi al privato di intervenire, a livello di cortesia, il giorno dopo per ringraziamento verrebbe preso di mira con un aumento sconsiderato di tributi, imposte, tasse! Tanto, direbbero i funzionari del comune, quelli che non intervengono quando c’è un buco minuscolo, che con il tempo diventa voragine, questo i soldi li ha, li può pagare! Anche se non sono giustificati, ma solo perchè qualcuno riconoscerebbe la sua condizione di salute…

Un po’ come si fa con la Raffineria, alla quale si chiede, prostrati, un piatto di minestra, ma poi la si pugnala dicendo che proprio lei, perchè in ottime condizioni economiche, può pagare i milioni di tasse che altri non pagano! Per quanto dovremo tenerci questo parcheggio dissestato? La mia è solo una domanda, cui purtroppo ha fatto seguito una lunga considerazione. Ma, cara redazione, l’ho voluta fare perchè so che non censurerete quel che ho sentito di dire, scrivendo anche un po’ sgrammaticato (e per questo vi prego di correggere…) ma ho voluto rendere l’idea! Si stava meglio quando si stava peggio!!! E purtroppo quei politici di allora non torneranno più. Grazie. 

2 commenti

  1. Riparazioni fai da te? ahi,ahi ahi !

    Questo è il destino di tutte le strade costruite con sampietrini,pietre di porfido e mattoncini vari, il più delle volte murati a risparmio con un po’ di sputazza da parte di quelle ditte che hanno lavorato come quei costruttori “ridanciani” che durante i terremoti si sfregano le mani prevedendo lauti incassi con le opere di ricostruzione. Io vivo da sempre in una via della città proprio costruita con questi sistemi e non nego che, tra coloro che vi abitiamo, spesso ci armiamo di cazzuole , “cardarelle” e cemento,per ripristinare il manto stradale che spesso viene devastato dalle auto in transito. Operai del comune? Non sia mai!! Né per la pulizia di sterpi e sporcizia varia, né per manutenzione: qui si fa come cent’anni fa, quando la massaia di casa lavava il marciapiede davanti alla sua porta,garantendo un pò di lustro alle strade che altrimenti nessuno avrebbe pulito.Però pago le tasse puntualmente e profumatamente,nonostante tutto ciò e non mi sogno di andare a mangiarmi il fegato per andare a reclamare in qualche ufficio dove a vaffanculate mi perseguiterebbero fino davanti casa mia. Il comune è latitante.Ma fosse solo in questo! Mi chiedo se andando avanti con l’età, quando non sarò né io, ne qualcun altro residente a riparare i fossi, se si potrà più percorrere la strada o se vi faranno gare per fuoristrada o motocross.Ma si sa: dietro l’angolo può darsi che si trovi qualche ridanciano di cui sopra, che già pregusta quanto dovrà guadagnare non da piccole riparazioni,ma da un rifacimento integrale a danno della comunità.

  2. Riparazioni fai da te? ahi,ahi ahi !

    P.S: Però accattaru l’autovelox! La domanda sorge spontanea: di questo passo servirà ancora o lo tareranno in funzione di quanti fossi scansiamo?

Rispondi