Home / Di tutto un pò / IL TUTTO PER UNA BUSTA AL SUPERMERCATO…
Italpane

IL TUTTO PER UNA BUSTA AL SUPERMERCATO…

LA CASSIERA CHIEDE AD UNA SIGNORA AVANTI NEGLI ANNI SE VUOLE LA BUSTA. QUINDI L’ATTACCA DEFINENDOLA RESPONSABILE DELLO SFASCIO DELLA SOCIETA’ E DELL’INQUINAMENTO DILAGANTE… APRITI CIELO! 

Accade tutto all’improvviso, mentre la gente assiste alla discussione e attende il proprio turno, Non ci siamo persi una sola battuta, anzi abbiamo pensato che sarebbe stato interessante scrivere un resoconto ai nostri lettori. Ecco cosa è successo: una vecchietta va a fare la spesa e chiede alla cassiera un sacchetto di plastica per conservare I suoi acquisti. La cassiera non perde occasione per rimproverarla, accusandola di non “comprendere il movimento ecologista“. Aggiungendo: “Noi giovani stiamo pagando per la vecchia generazione che ha sprecato tutte le risorse!
La vecchietta, incredula, cerca di giustificarsi: “Mi spiace signorina, ma al mio tempo non c’era nessun movimento ecologista”…
La cassiera, incurante della fila che preme e attende il proprio turno, e convinta di mettere in difficoltà una signora che potrebbe essere sua nonna, insiste: “Sono persone come lei che hanno rovinato tutte le risorse. Proprio perchè voi non facevate nulla per proteggere l’ambiente.
Con uno scatto d’orgoglio, e dimostrando di avere un temperamento che la cassiera non le faceva, la vecchietta sbotta: “Cara signorina, ai miei tempi non si parlava di movimento ecologista, ma qualsiasi cosa si faceva, la si faceva per il bene dell’ambiente!“. E continua: “Quando ero giovane le bottiglie di vetro si riciclavano veramente: noi riportavamo le bottiglie di vetro in negozio, da lì venivano rimandate in fabbrica per essere lavate, sterilizzate e utilizzate nuovamente. E con le bottiglie mettevamo a bollire la salsa fatta con i pomodori… La carta e I sacchetti di carta si usavano più volte e quando erano ormai inutilizzabili si usavano per accendere il fuoco per cucinare o riscaldarsi. E non esisteva l’umido perchè serviva per sfamare gli animali“. 

E mentre la fila di gente approva quel che dice la vecchietta, questa prende coraggio e rincara la dose: “E aggiungo di più, cara signorina: ai miei tempi non esistevano ascensori e scale mobili, si salivano le scale a piedi. E per andare a comprare il pane non prendevo l’automobile, ma facevo due passi a piedi. Lavoravamo la terra e non usavamo tagliaerba elettrici o trattori a benzina. Lavoravamo fisicamente! E non avevamo il bisogno che ha lei di andare in palestra per correre su un tapis roulant che spreca elettricità per perdere qualche chilo e mettere il costume! E’ proprio vero, noi non avevamo idea che potevano inventarsi un movimento ambientalista. Ma non non sapevamo neanche cosa fossero assorbenti e pannolini usa e getta: per noi esistevano dei pezzi di stoffa che venivano continuamente lavati a mano. E per asciugarli non usavamo le asciugatrici ma mettevamo una corda alla finestra dove si mettevano ad asciugare. Gli uomini per farsi la barba rimpiazzavamo le lame di un rasoio e non cambiavano un rasoio al primo uso...”
La coda si ingrossa, ma non c’è proprio nessuno che ha voglia di sollecitare per giungere al suo turno! Tutti attenti alla filippica di quella signora che sta dando una lezione di vita alla cassiera, che ascolta senza avere il coraggio di replicare!

Ma, è vero, noi non conoscevamo il movimento ambientalista. E se vuole continuo dicendole che in cucina, non disponevamo di robot magici che consumando quantità indefinite di elettricità le preparano la cena, noi ci mettevamo in cucina a preparare i pasti in modo semplice con le poche pentole che avevamo. Quando avevamo sete andavamo a bere alla fonte, riempivamo qualche bottiglia di vetro che era rimasta, non avevamo tazze e bottiglie di plastica da usare e buttare. E posso dirle che noi facevamo tutto ciò senza conoscere il suo movimento ambientalista. I miei figli andavano a scuola in bicicletta, non avevano una mamma che faceva il servizio taxi per andarli a prendere e lasciare. La loro cartella serviva fin quando non si rompeva, i quaderni se non finivano servivano per l’anno seguente, le penne, le gomme e i colori erano un lusso che duravano fin quando non finivano. E non era come oggi che persone ecologiste come lei comprano un astuccio ogni inizio di anno scolastico al proprio figlio, che usano delle penne usa e getta, e che tutti gli accessori scolastici devono essere del personaggio dei cartoon alla moda e appena passa la moda si cambiano accessori per non rimanere indietro. Le dico l’ultima e me ne vado cara la mia signorina, perchè non avevo proprio intenzione stamattina, venendo qui a fare la spesa, di tenere un comizio! Io vivevo in una casa dove esisteva solo una presa di corrente per stanza, ed ero fortunata a quel tempo. Ma lei non potrà mai capire come funzionava, perchè è abituata ad avere una serie di multiprese, ormai indispensabili per ricaricare cellulari, computer, videogiochi e tutti quegli accessori che io sconosco perchè sono vecchia. Allora non mi faccia incazzare con il suo movimento ecologista. La verità è che al mio tempo non si conosceva ancora la pillola, sarebbe stata una benedizione per evitare di generare idioti come lei. Convinti di sapere tutto, di aver inventato tutto, che invece non hanno mai imparato una poesia a memoria, che non hanno mai preso un libro in mano se non per posarlo da un altro lato, che pensano che Beethoven, sia un grande cane, che Ugo Foscolo sia il nome di una via e che credono comunque di poter dare lezioni dall’alto della loro ignoranza!… La differenza è che io non conosco il movimento ambientalista… lei si! Ma probabilmente non ne conosce il vero significato! Quindi mi dia questa busta, per la quale sto pagando una quota che non è giustificata da alcuna legge, ma è solo un guadagno accessorio che il suo principale ha imposto per arrotondare alla faccia di tanti come noi che ancora continuano a fare la spesa…”…

Mancava solo l’applauso da parte del pubblico che ha assistito alla scena… La cassiera è rimasta al suo posto, e da quel giorno ha perso il suo spirito ambientalista ed ecologista! Fa la cassiera e basta, viene pagata per questo: e a chi chiede la busta, la dà volentieri, sapendo che solo in quel modo il suo principale potrà incassare, in un mese, centinaia e centinaia di euro! Altro che spirito ecologista… 

Rispondi