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CANTU’ CAMPAGNA E NINO CAMPAGNA, storia di un galantuomo…

12086728_837756676332482_628302175_nUNA VECCHIA FOTO, SBIADITA… UNA SQUADRA CHE RIACCENDE TANTISSIMI RICORDI…

Ricordo ancora quella C maiuscola che, messa all’inizio, valeva per indicare due parole che per decenni furono il simbolo di un esercizio commerciale all’avanguardia, a Milazzo e non solo: CANTU’ CAMPAGNA. Una doppia colorazione, rosso e blu, perchè quelli erano i segni distintivi del Milazzo sulle divise di quei giocatori. Li vediamo in questa foto mandata tempo fa a TERMINAL, e sono praticamente quasi irriconoscibili. Eppure furono i pionieri di uno sport, il baseball, che all’epoca il Milazzo pensò di praticare, con alterne vicende; reso possibile grazie ai generosi contributi di un uomo che è stato un mecenate, nei campi più disparati della vita quotidiana di una città che, purtroppo, si è dimenticata troppo in fretta di lui! CANTU’ CAMPAGNA era il marchio con cui quell’estroverso e simpaticissimo commerciante aveva intitolato il suo punto vendita. Mobilifico Cantù Campagna, ricordano tutti, e come potrebbero non ricordare. Lui, Nino Campagna, veniva da un comune vicino, Saponara, e non ebbe difficoltà ad affermarsi grazie al suo talento, al suo intuito, al suo modo di fare, alla sua generosità. Lo ricordo in via Umberto I, nei primissimi anni 60; quindi in via Col. Bertè, al piano interrato di un palazzo, uno dei primi costruiti in quegli anni che caratterizzavano il benessere economico giunto con la Raffineria Mediterranea. In quel sotterraneo al quale si accedeva da una comodissima rampa, i rivestimenti e la moquette conferivano eleganza e signorilità ai mobili che erano esposti per la clientela più esigente, che veniva non solo dalla provincia o dalla Sicilia, ma anche da altre regioni d’Italia. Mobili di Cantù Campagna, c’era scritto su quell’autocarro sul quale gli stessi mobili intraprendevano lunghi viaggi, montati dalle mani esperte dei primi suoi dipendenti: Franz, Orazio, Nino. Nello stesso locale, altri mobili, i cui prezzi variavano in base alle esigenze, esposti per tutti coloro che dovevano arredare i nuovi appartamenti sorti a seguito della crescita urbanistica: saloni, divani, poltrone, camere da letto, studi, ingressi, camere per i figli, cucine. Un viavai incessante di clienti ai quali lui ha sempre dispensato parole di incoraggiamento, consigli, sorrisi… assieme a generosi contributi che, altruisticamente, elargiva a chi si rivolgeva a lui, senza mai tirarsi indietro, per una gara sportiva, un sorteggio scolastico, una serata danzante…

Questa foto sbiadita mi ha fatto pensare immediatamente a quest’uomo che non vedo da tempo, e che nel 2012 abbiamo voluto gratificare con il PREMIO TERMINAL per il commercio. Non c’era lui, quella sera; le alterne vicende della vita non gli hanno consentito di essere con noi e gioire come noi avremmo voluto, e come lui stesso avrebbe meritato. Ci aveva raccontato, anni fa, delle sue disavventure con le banche: non è stato il solo a soccombere di fronte a richieste sempre più esose, a essere stato vittima di un sistema perverso e ingiusto. Nonostante tutto la giustizia gli ha dato ragione, e spera ancora in un congruo risarcimento, per sé e per la sua famiglia. Basterebbe per cancellare in un solo colpo il male che gli è stato fatto? Per un uomo che ha già 90 anni, potrebbe essere il suo unico traguardo. Ma chi lo ha conosciuto, chi ha apprezzato le sue iniziative, la sua intraprendenza, la sua disponibilità, il suo rapporto umano, la sua amicizia, e soprattutto chi non ha ancora dimenticato quelle serate magiche che assieme a due altri amici di Milazzo, Pietro Salmeri e Pippo Siracusano, aveva regalato alla città, organizzando un Carnevale fantastico al Trifiletti svuotato delle sedie, nel 1969, non potrà fare a meno di riconoscere che sarebbe il minimo per quest’uomo che vorremmo rivedere e riabbracciare, per fargli sentire il nostro calore, la nostra stima mai venuta meno. Un uomo di altri tempi, dei quali si è perso lo stampo… Ci ricordiamo di lei, carissimo amico Campagna, e speriamo che lei, leggendo questa pagina, ci dia la gioia di poterla incontrare, per parlare ancora una volta di … altri tempi, di altri uomini! E per trasmetterci il suo sorriso, la sua simpatia, il suo ottimismo mai venuto meno…  

1 Commento

  1. Condivido perfettamente l’articolo ” CANTU’ CAMPAGNA E NINO CAMPAGNA, storia di un galantuomo … ” e dico bravo, bravissimo a chi lo ha scritto. Questo galantuomo si trova oggi presso la casa di riposo ” TOMO “, in Via Immacolata, 202 – Barcellona Pozzo Gotto, perchè le Banche che lo hanno rovinato l’hanno fatta purtroppo franca. Grazie per avermi dato la possibilità di fare questo commento.

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