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L’UMILTA’ DI PADRE INNOCENZO…

PADRE INNOCENZOLA POESIA SCRITTA DA LUI PER VINCENZO COSTANTINO HA FATTO NASCERE LA DOMANDA A CHI HA LETTO SUL WEB E NON E’ DI MILAZZO: CHI ERA PADRE INNOCENZO? ECCO IL NOSTRO RICORDO DI UNA PERSONA CARA CHE A MILAZZO TUTTI HANNO APPREZZATO…

Milazzo ricorda con affetto Padre Innocenzo, e lo testimoniano i messaggi di stima e le parole commosse che si sono susseguite in un gruppo locale su Facebook da parte di centinaia di persone. E’ bastato infatti mettere una sua foto (…) per riaccendere entusiastici commenti, ricordi legati alla celebrazione di un matrimonio, di un battesimo, di una prima comunione, addirittura anche di qualche lezione di diritto canonico. Ma quello che più si ricorda di lui era la grande bontà, i consigli, l’affetto che dimostrava nei confronti di tutti, indistintamente. Le sue parole erano dettate dal cuore, e non si riusciva a fare a meno di ascoltarle, mettendole in pratica o sforzandosi di farlo… Padre Innocenzo, al secolo Michele Di Garbo, era nato a Castelbuono nel 1916. Apparteneva all’Ordine dei Frati Cappuccini, ed ha operato per 35 anni nella città di Milazzo. Titolare della Chiesa dell’Immacolata, Rettore della Chiesa di San Giuseppe e Priore della Chiesa del Rosario e di San Rocco, ha posto al centro della sua vita la sua profonda fede a la famiglia. La sua grande dedizione alla vocazione religiosa lo spinse a prendere i voti perpetui il 23 marzo 1933, nell’ordine dei Frati Cappuccini di San Francesco d’Assisi con il nome di Innocenzo Di Garbo. Compì la sua missione in vari paesi, sia italiani che esteri, ed in particolare in Brasile, a Minas Gerais. Dopo il suo lungo peregrinare arrivò a Milazzo dove esercitò il suo apostolato nella Chiesa dell’Immacolata e nella piccola chiesa di San Rocco. La sua devozione ed il suo zelo verso la Madonna dell’Immacolata e di Maria Bambina furono proficui. Padre Innocenzo Di Garbo fu una figura esemplare nella vita quotidiana dei milazzesi, a cui sapeva sempre tendere una mano nei momenti di bisogno. Religioso conosciuto in tutti gli ambienti e amato nella nostra città per i suoi modi diretti di affrontare i problemi, sotto il suo saio di cappuccino delineava la sua semplicità e la sua regola di vita così come insegnò San Francesco d’Assisi. In questa stessa pagina abbiamo pubblicato una poesia scritta da lui, senza alcuna pretesa di atteggiarsi a poeta, e dedicata a Vincenzo Costantino, uno dei nostri concittadini che riteniamo essere tra gli ultimi… Padre Innocenzo lo aveva definito “uomo puro e semplice”. Oggi, leggendo quanto lui ha scritto ci rendiamo conto che l’immensità del creato e l’opera di Dio le troviamo in mezzo a noi, guardandoci intorno e amando il prossimo… L’8 dicembre 1994, durante la celebrazione dell’ultima messa solenne, Padre Innocenzo disse ai fedeli, con il cuore in mano, “Portate sempre alla Vergine fiori belli e bianchi ed amatela sempre! Lei vi sosterrà nei momenti bui della vita”. Si sarebbe spento tre giorno dopo, l’11 dicembre dello stesso anno, e veniva sepolto, secondo la volontà dei suoi parenti, nella Cappella dei Cappuccini di Castelbuono. Da allora sono passati venti anni, ma il suo ricordo rimane intatto fra i milazzesi. E a testimonianza del suo passaggio su questa terra e nella nostra comunità, l’Amministrazione Comunale ha deciso di intitolare a Padre Innocenzo Di Garbo una strada, quella adiacente alla Chiesa del Rosario, al Borgo. Fra i suoi fedeli, coloro che lo hanno amato… Leggendo quella targa, scoperta la settimana successiva alla Santa Pasqua 2015, chiunque transiterà dal Borgo (e sono migliaia…) si chiederà chi era quest’uomo umile, semplice, buono, che Milazzo ancora porta nel cuore…. E siamo certi che gli stessi fedeli che non hanno la possibilità di andare a Castelbuono per pregare sulla sua tomba, faranno di quella strada un luogo di raccoglimento, di commozione, di preghiera…

 

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