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MILAZZO, I 5 STELLE PRONTI PER AMMINISTRARE LA CITTA’?

GIUNGE IN REDAZIONE UNA LETTERA: SI IPOTIZZA L’INIZIO DI UNA NUOVA ERA, CON IL MOVIMENTO DI BEPPE GRILLO ALLA GUIDA DI QUESTA CITTA’. LA PUBBLICHIAMO, E ATTENDIAMO UNA RISPOSTA DA PARTE DI CHI LA PENSA DIVERSAMENTE DAL NOSTRO ASSIDUO LETTORE, PAOLO. IL QUALE FA UN’ANALISI DETTAGLIATA E SENZA PELI SULLA LINGUA DELLA SITUAZIONE POLITICA… 

Gentile Redazione, ho lasciato sedimentare per qualche giorno la sbornia, per alcuni, la batosta per altri, del voto regionale. Milazzo, come era facile immaginare, è fanalino di coda, in ogni senso. I presunti assi della nostra politica locale si sono scontrati con una realtà che, a Dio piacendo, comincia ad avere la nausea delle loro promesse mai mantenute e del loro contorno di servi e lacchè, che li hanno trasformati, negli anni, in portatori sani della loro immagine a solo beneficio personale. Inutile nasconderci dietro un dito; se ci siamo ridotti allo stato attuale è solo merito, pardon, demerito, di una classe politica locale incapace, sotto tutti i punti di vista di essere: convincente, seriamente preparata e, soprattutto, capace! Unica nota di rilievo, in questa ecatombe, è l’esplosione del movimento 5 stelle. Capisco che ci siamo abituati negli anni ad avere meteore politiche e, il più delle volte, deludenti, ma il movimento nella regione ha avuto una crescita esponenziale. La coerenza del loro progetto politico, alla lunga, sta facendo la tara ai “fraintendimenti” di certi candidati che, passando dalla sinistra alla destra, e tornando indietro alla “casa madre”, denotano un terrore di perdere rilevanza in città, e potere. Perché non ci diamo una botta di coraggio e spingiamo per una prova, in città, ai 5 stelle? Di cosa abbiamo paura? Dopo i primi periodi, nei quali il movimento, in ambito locale, ha avuto piccoli screzi interni, che han partorito la “fuga” verso lidi sicuri di personaggi piovuti immediatamente nell’amministrazione cittadina, cambiando casacca, i rappresentanti grillini, hanno intrapreso una strada coerente e seria. Siam preoccupati di perdere lavoro? Quello che non esiste e che, praticamente sta scomparendo? Di darci una progettualità di alcuni anni e di scoprire, magari che negli anni passati, recenti e meno, la nostra città è stata governata da fuori e che il rappresentante locale era solo la punta dell’iceberg, messo lì, per tranquillizzarci? Direi che siano paure sciocche, per non dire peggio. Che Milazzo sia governata, da anni, dai poteri forti di Barcellona o Messina (a seconda del momento), è cosa risaputa da tutti. Magari non se ne parla ad alta voce, ma lo sanno tutti che tra Messina e Barcellona, le scelte per la città, vengono scritte ed imposte a chi ne dovrebbe usufruire. Noi. Ero convinto che i 5 stelle avrebbero avuto un risultato molto buono. Sono andati meglio di quanto immaginassi. Non ero certo della loro vittoria, perché l’armata Brancaleone del centrodestra, pur di vincere si sarebbe alleata con chiunque, cosa che ha fatto. Adesso vorrei, anzi desidero che tutto l’amore del quale parliamo e l’orgoglio di cui ci riempiamo la bocca per la nostra terra venisse messo in pratica. Non renderci conto che siamo alla canna del gas (mancherà poco e la regione dichiarerà default, aspettiamo solo la sentenza della corte dei conti, verso marzo aprile), non farà altro che prolungare l’agonia. Credo che “una bella botta di coraggio ed incoscienza” sia la carta migliore che possiamo giocarci. A volte, il tentare, regala sorprese magnifiche, che mille paure e convenienze, non potranno dare mai. Saluti e grazie per l’ospitalità.

PAOLO T. 

 

2 commenti

  1. Paolo T. ha espresso in maniera semplice, chiara ed onesta un concetto noto a tutti ma difficile da superare: non esiste una politica “milazzese”. Non sarebbe ovvio campanilismo ma solo riconoscimento di comprensione di analisi politica e determinazione nel raggiungere gli obbiettivi. Milazzo non ha un leader ormai dai primi anni 80 e coloro che ne avevano stoffa o sono stati prevaricati da invidie di cortile, da servi di industrie, da palazzi messinesi e coorti barcellonesi. A Milazzo, per superare questi ostacoli e dare voce al “merito”, potrebbe vincere il “metodo” democratico dei M5S, non certo il panorama dei mediocri attuali. Giuseppe

  2. Tanto meno i 5 stelle a Milazzo…..mai nati, mai esistiti. Nemmeno come associazione riconosciuta sono stati capaci di fondare. E voi dareste le redini della politica Milazzese ad un muratore, un pescatore ed una commessa al bar. Dimenticavo qualche magazziniere falegname ed elettricista. In siciliano si dice cia puttasti a pacchia a Lipari. Il meetup è un social network. Quello che pensate che sia un partito politico a Milazzo…….non ha nessun documento legale riconosciuto dal M5s……cioè da Beppe Grillo, suo figlio ed il suo commercialista, i titolare dell’atto costitutivo del M5S. Gli esperti e i legali non li accennano. La politica locale ad oggi ha parlato con nessuno ai capito adesso caro consigliere avvocato perché tanto ti ostinavi a blaterare? Documenti alla mano e giornalisti seri inizino ad investigare…….Oggi Milazzo.

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