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ANANIA MARIA, NATA IL 14 GIUGNO 1922.

E’ ARRIVATA alla bella età di cento anni, la signora MARIA ANANIA vedova di Ciccino SOTTILE. Le sue condizioni di salute sono soddisfacenti, se vogliamo liquidare con una battuta il raggiungimento di questo traguardo e rispondere a qualche domanda curiosa di chi pensa che l’invecchiamento di una persona sia accompagnato soprattutto da un peggioramento generale del quadro clinico o psichico. Certo, sono cent’anni, un secolo; ma tante volte sono le preoccupazioni, i dispiaceri, le contrarietà ad influire. E se quella persona non è forte, non sa reagire, non riesce a riprendere in mano la situazione e vincere le avversità, ecco che allora si deve fare a meno di pronunciare la battuta “SODDISFACENTE”! E lei, NONNA MARIA, perchè questa denominazione ci sta tutta, è stata forte, ha saputo reagire, ha voluto essere la donna energica che noi ragazzi ricordavamo, che i figli ricordano, che tutti hanno conosciuto.

Ha reagito, quando ha visto le sue figlie andarsene in giovane età: ha reagito quando, dieci anni fa, il fedele compagno di una vita era andato via lasciandola, a novant’anni, da sola. E quando per lei la vita sembrava conclusa, quando qualsiasi altra persona si sarebbe rassegnata chiudendosi in se stessa e attendendo l’ora di togliere anche lei il disturbo, la signora MARIA ha avuto al suo fianco i figli, i nipoti, i pronipoti, tutti i congiunti che le hanno reso il percorso più agevole. La sua grande forza d’animo, la determinazione, i ricordi dei suoi cari, la splendida famiglia unita sono stati per lei la giusta medicina per averla ancora oggi tra di noi: invecchiata sì, è normale, ma con l’espressione felice e rassicurante degli anni migliori, con il volto incorniciato in quella chioma bianca che tradisce l’età, ma non più di tanto. Abita sempre in quel Viale Alberato, la via Alcide De Gasperi, ma non più in quella casa nel vicoletto dove, ragazzi, andavamo ad attendere i suoi figli prima di partire per una gara, una trasferta. Rivediamo la mamma energica di tanti anni fa, la moglie del signor Sottile, affettuoso e fraterno amico di papà. Rivediamo la mamma dei nostri compagni, impegnati nello sport, fin dagli anni 60. Rivediamo quella signora che Iddio ha voluto che festeggiasse i cento anni, un traguardo al quale probabilmente nemmeno lei pensava. E’ sempre lì, con la sua bontà, con il suo sorriso, con la sua dolcezza. E’ sempre lì perchè i figli, i nipoti, tutti i suoi cari hanno vegliato su di lei; come se il tempo non fosse mai passato. La custodiscono come si fa con una cosa preziosa. E se non è preziosa una mamma che invecchia, che ispira tenerezza, che continua a preoccuparsi dei figli…  chi può essere prezioso a questo mondo?

Auguri, signora Maria. Che Dio la benedica e la protegga. 

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