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BARCELLONA PdG, TAEKWONDO, ORO per Clio Sottile e Ninitto Perroni, bronzo per Elena Fazio!

ZAGABRIA-1 BARCELLONA PdG, TAEKWONDO, ORO per Clio Sottile e Ninitto Perroni, bronzo per Elena Fazio!DA ZAGABRIA CON AMORE

É la prima gara dell’anno per i ragazzi della #Tigersden. Giusto il tempo di smaltire le feste e i panettoni e si parte per la Croazia.

Destinazione Zagabria. Catania – Trieste e dopo 2 ore e mezza di macchina per Zagabria. Nei pressi di Lubiana però l’autostrada è intasata. Perdiamo altri 40 minuti.

Arriviamo per le 17:00, appena un’ora prima che chiuda il peso, con diversi ragazzi sopra il limite. A peggiorare la situazione ci si mettono anche le bilance, tarate almeno mezzo chilo sopra. Un chilo, secondo qualcuno….Risultato: su sei atleti in cinque sono costretti a sudare. Solo Ninitto é in peso. Anche Clio – di solito sempre precisa – è mezzo chilo sopra. Sarebbe stata in peso perfetto se le bilance fossero state a posto. É una corsa contro il tempo. Clio, Giuseppe e Antonino rientrano, Elena ed Elison non ce la fanno.

Ci ritroviamo quindi con 3 atlete nella 55 kg junior: Clio, Elena ed Elison. Per fortuna nei sorteggi nessuno scontro fratricida: le ragazze sono in tre pool diverse. Clio, terza nel ranking europeo, parte testa di serie numero uno. Dall’altro lato, al numero due, c’è una vecchia conoscenza: la Serba Frida Kalicanin, campionessa europea cadetti nel 2024, quando in semifinale aveva battuto proprio Clio, lasciandoci comunque un bellissimo bronzo.

Agli ottavi incontriamo la croata Dora Lackovic che, nell’incontro preliminare, aveva fatto fuori l’irlandese Mia Murphy. Il primo incontro è sempre il più complicato. Clio sente le gambe pesanti e non spinge più di tanto. Vince comunque due round a zero, ma non ha ancora inserito neanche la terza marcia. Nelle altre pool intanto, sia Elena che Elison vincono i loro primi incontri e vanno avanti.

Nei quarti troviamo un’altra croata, Gabrjela Tursan. Stavolta però Clio metta la quarta e spazza letteralmente via la povera avversaria. Due round a zero, entrambi per point cut (differenza di 12 punti). Nell’altra pool intanto Elena vince il suo secondo incontro e va ai quarti, mentre Elison non riesce a superare il combattimento che l’avrebbe portata in semifinale ad incontrare Clio.

In semifinale pertanto arriva un’altra atleta croata molto brava, Sara Rogin, che prima di Elison aveva eliminato la quarta testa di serie. Clio però ora è molto più tranquilla e determinata e anche quest’incontro finisce 2 a 0 con ampio margine di vantaggio.

Siamo in finale praticamente con zero sforzi battendo due nazionali croate con una semplicità disarmante. Dall’altro lato c’è Elenuccia che, nonostante il cambio di peso e le altezze impossibili, vince tre incontri al cardiopalmo e arriva in semifinale trovandosi davanti la campionessa europea, Frida Kalicanin. Dopo un pasticcio nel primo round, nel secondo Elena ci prova, ma la serba è molto brava ed esperta. L’incontro è suo. Ma la nostra tigre esce con onore. Le finali hanno sempre un sapore diverso dagli altri incontri. La tensione si scioglie e avverti il brivido dell’altezza che ti regala quella calda euforia che solo chi ha fatto uno sport agonistico può capire.

Questa finale però ha anche un altro sapore: quello della rivincita. La serba, allora leader indiscussa della 55 kg cadetti, ci aveva battuto ai campionati europei a Tirana nel 2024 e da allora non l’avevamo più incontrata. Ma da allora Clio è cresciuta parecchio, e sicuramente anche Frida. L’esito è tutt’altro che scontato. Il primo round praticamente non c’è storia. Clio dimostra grande maturità e determinazione: finisce 8 – 1. Nel secondo round la serba reagisce e si porta avanti di 5 punti. Non riusciamo a recuperare. Il terzo round è un vero capolavoro di tattica, tecnica ed esperienza dove Clio dimostra la sua superiorità.

L’oro è nostro.

PARALLELAMENTE INTANTO….

Dei tre maschietti, Giuseppe e Antonino non superano il primo incontro. Ninitto invece è molto carico e determinato e nonostante i soliti malanni di stagione si è allenato bene ed è abbastanza in forma. Per lui il passaggio da cadetti a junior, con un cambio da 33 a 45 kg, come prevedibile, è stato traumatico. Lo scorso anno pertanto gli é servito per farsi le ossa. Ed è pure cresciuto qualche centimetro (la mamma Carmeliana sostiene addirittura oltre 20…. Mah!).

Nei quarti di finale abbiamo il nazionale montenegrino Petar Adzic ma Ninitto è carico e concentrato. Passiamo con relativa tranquillità. Il prossimo avversario è di quelli che da fuori fanno paura. Uno spagnolo tostissimo e veloce come una saetta. Samuel Lorenzo Da Mota. Sulle prime Ninitto vacilla. L’avversario è davvero forte! Perdiamo il primo round ma non ci arrendiamo. É il momento della carica: “la sua bandiera è giallorossa come la nostra Nino! Ma noi siamo siciliani! Di più, siamo barcellonesi! Siamo più cazzuti Nino! E tu sei un’ ultrà igeano giusto! Ti ho visto sventolare la bandiera grande! Allora qual’è il motto dei barcellonesi Nino?! MCN Nino! MCN!!!”

Il secondo ed il terzo round sono un capolavoro di destrezza, di saggezza tattica e di furbizia. Nino si supera. Vince e vola in finale!

In finale c’è il campione europeo della 37 kg, il serbo David Kukic. La parola d’ordine è “non accontentarti!”. E lui non si accontenta!

Vince bene il primo round; poi si fa pareggiare nel secondo ma al terzo round conduce sempre in vantaggio. La rincorsa del serbo è inutile. Nino già assapora l’oro. Finisce 7 – 6!

É Vittoria!!!

Finisce così anche quest’altra straordinaria avventura. Con una bellissima ciliegina sulla torta. Con due ori e un bronzo siamo terza società classicata, su circa 70. La serietà, l’impegno e la professionalità pagano sempre….

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