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IL TRIONFO PIU’ SIGNIFICATIVO NON SCATURI’ MAI DA GUERRE.

donald-trump-dazi-unione-europea IL TRIONFO PIU' SIGNIFICATIVO NON SCATURI' MAI DA GUERRE.di Cristoforo TRAMONTANA

Ancora una volta Trump ha lanciato il suo Piano di Pace per l’Ucraina e, puntuale come un orologio rotto, l’Europa si è indignata per non essere stata invitata al tavolo. I governi europei, feriti nell’orgoglio, ora corrono ai ripari cercando di mettere insieme un loro piano, più per non perdere la faccia che per reale iniziativa politica.

È l’ennesimo segnale di un continente che si sveglia solo quando qualcuno, altrove, prende decisioni vere, soprattutto quando si tratta di andare oltre il solito copione di invio di armi e finanziamenti. Una reazione tardiva che rivela quanto poco incisiva sia diventata la politica europea sullo scenario internazionale.

Mentre con la sinistra fingono di vergare appelli alla pace, con la destra siglano contratti miliardari con Zelensky per spedire nuove armi sempre più devastanti, armi che, naturalmente, sarà il popolo ucraino a ripagare per decenni.

Ma l’Europa di quale pace sta parlando?

Forse pretende una pace “modellata a tavolino”: la resa totale di Putin, la restituzione immediata di ogni territorio, l’ingresso dell’Ucraina nella NATO e magari, giusto per non farsi mancare nulla, qualche nuova base missilistica ben piazzata ai confini.

Un copione che sembra scritto più per compiacere se stessi che per fermare davvero la guerra.

E come se non bastasse, si insiste a ripetere che “l’Europa è nel mirino di Putin”, che bisogna correre ad armarsi, che un’invasione è sempre dietro l’angolo.

Uno scenario agitato come uno spauracchio, utile più a giustificare spese militari con la presunzione di sconfiggere la Russia che a preservare il popolo ucraino e tutte le popolazioni europee.

È difficile immaginare un piano più contraddittorio. Per crederci alla lettera, ci vuole una buona dose di ingenuità… o la volontà di non vedere ciò che è sotto gli occhi di tutti.

Aspettiamo di leggere la controproposta: sono certo che ci regalerà quattro grasse risate, soprattutto quando le clausole inserite renderanno ancora più evidenti i presunti, e talvolta equivoci, intenti “guerrafondai” attribuiti a Ursula & Co.

Una filastrocca intonata per sorprendere, ma che ormai conosciamo fin troppo bene.

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