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INCREDIBILE! SI E’ SPENTO NICOLA PETROLO, EX RUGBISTA!

NICOLA-PETROLO INCREDIBILE! SI E' SPENTO NICOLA PETROLO, EX RUGBISTA!Il “figlio del vento”. In memoria di Nicola Petrolo» di Francesco D’Amico

Nicola dal cuore grande. Non quello biologico che l’ha tribolato per nove anni, fino a tradirlo definitivamente la mattina del primo settembre. Ma un cuore tanto impalpabile quanto generoso, che scaturiva dalla sua intima essenza; un cuore che seguiva il ritmo di un amore folle per la vita, oltre i limiti imposti dalla vita stessa. 

Nicola Petrolo era un figlio di Milazzo che per lavoro emigrò nella capitale, specializzandosi come coreografo e regista per il teatro, con incursioni professionali in Rai e legami d’amicizia con Alberto Angela e Giuseppe Tornatore. A Roma è nata Sara, sua figlia, oggi diciottenne.

NICOLA-PETROLO-RUGBY INCREDIBILE! SI E' SPENTO NICOLA PETROLO, EX RUGBISTA!

Da un po’ di tempo era tornato nella sua terra natia, spinto dalla necessità, come diceva, di condurre un’esistenza meno stressante, in seguito al primo infarto del 2016. La sua passione principale era la storia, in particolare lo studio delle dinamiche dell’unificazione italiana, che lo vedeva impegnato, con i sodali della “Tavola Meridionale”, in un’opera di divulgazione volta a sostenere la causa neoborbonica.

A Milazzo non si era mai spento il ricordo della sua militanza nella locale squadra di rugby, ove egli si distingueva per le doti di velocista, grazie alle quali riusciva ad evitare i contrasti con avversari ben più prestanti, fermandosi solo dopo la linea di meta. Lo chiamavano “figlio del vento”.

Nicola ha sempre inseguito la sua meta personale, anche quando le condizioni di salute gli suggerivano uno stile più dimesso, tale da favorire la stabilizzazione post-trapianto, avvenuto nel 2023. 

Il “figlio del vento” non ha smesso di prestare fede al richiamo del suo cuore antico, il cuore che in campo non gli faceva temere gli antagonisti giganteschi e che ha reso il suo amore per la libertà più tenace di qualunque ostacolo. Così Nicola ha continuato a correre con la gioia e la caparbietà dei suoi vent’anni, perché, in fondo, è vero quanto afferma il Craxi interpretato da Favino nel film di Gianni Amelio: “Non è importante aggiungere anni alla vita, ma vita agli anni”.

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