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MEDIA G. GARIBALDI, PARLARE DI CRANS – MONTANA A SCUOLA

crans_montana_fiori_candele_afp MEDIA G. GARIBALDI, PARLARE DI CRANS - MONTANA A SCUOLAGiovedì parleremo di Crans-Montana. Di quei ragazzi partiti per un Capodanno sulla neve e tornati in una bara.

Avevano sedici anni. Avevano fatto i bagagli, salutato le loro famiglie, erano emozionati per quella che doveva essere un’esperienza bellissima.

Non farò prediche. Non dirò “state attenti” come si dice tanto per dire, per scaricarsi la coscienza. Voglio che ci prendiamo tutto il tempo necessario per pensare davvero.

A sedici anni la voglia di libertà, di provare, di sentirsi invincibili è fortissima. Lo so. Lo capisco. È giusto sentirsi così, è parte dell’essere vivi a quell’età. Ricordo i miei 16 anni.

Ma i pericoli esistono. Non sono astratti, non capitano solo agli altri, non sono una notizia lontana al telegiornale. Sono reali, concreti, vicini. Un incendio non guarda l’età. Non distingue tra chi si sente invincibile e chi ha paura. Non fa sconti.

Io insegno italiano e non voglio insegnare ad aver paura della vita. Voglio insegnare a rispettarla. Voglio che impariamo insieme, da questa tragedia, a riconoscere i segnali quando qualcosa non è sicuro. A fare domande. A non avere paura di sembrare quelli “noiosi” quando si tratta della nostra incolumità e di quella degli altri.

Il coraggio non è ignorare i pericoli. Il coraggio è conoscerli e decidere comunque di vivere pienamente, ma con consapevolezza.

Il programma ministeriale può aspettare.

Prima viene questo.

Prof.ssa Maria Grazia CALIRI

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