Home / Di tutto un pò / MILAZZO, danneggiata la fontana del dio Mela

MILAZZO, danneggiata la fontana del dio Mela

Pandemia di sfregi e vandalismi che allungano la blacklist per i danni arrecati ai monumenti storici di Milazzo. Ad essere colpita, per la quarta volta così come ci comunica sconsolato l’artista Ettore Giulio Resta, autore della scultura nel 1990, è la centralissima fontana del dio Mela situata in piazza Caio Duilio, rinominata “Fontana dei Cavalli” da chi ignora la mitologia!

Dopo diversi scempi perpetrati a danno del patrimonio artistico e culturale del centro e della periferia, i soliti teppisti hanno preso di mira uno dei simboli del cuore cittadino: la testa di uno dei cavalli che adornano la fontana marmorea è stata privata del suo orecchio.

La notizia che si è immediatamente diffusa ed ha amareggiato i sostenitori delle bellezze artistiche milazzesi è di oggi, ma lo spregevole quanto stupido atto potrebbe risalire ai giorni scorsi. La fontana, arricchita di cavalli e di aquile, con riferimento alla Roma imperiale, aveva sostituito le vecchia scultura del dio Mela, le cui immagini si notano ancora nelle vecchie foto in bianco e nero di anni lontani, ma sulla cui fine nessuno è in grado di dire qualcosa! La realizzazione del Maestro Resta fu accolta con entusiasmo da chi ricordava la vecchia statua, ingabbiata a protezione in anni in cui non si conosceva la parola “vandalismo” ed il rispetto era sicuramente maggiore. Ma con il passare del tempo la scultura, così come tante altre cose pregevoli di questa nostra Milazzo, è stata lentamente abbandonata: per prima cosa cessarono gli zampilli di acqua che uscivano dalle bocche dei cavalli e costituivano un’attrattiva turistica; toccò poi alle statue subire l’ingiuria di una colpevole dimenticanza nella manutenzione; fin quando nella stessa acqua stagnante vennero scaricati rifiuti di ogni genere che stridevano con il luogo, cuore del centro storico, e le tradizioni culturali!

E’ già partita la caccia ai responsabili del deplorevole gesto, anche se mancano le immagini che le telecamere, inutile scenografia di vari punti della città, avrebbero potuto fornire per l’individuazione dei colpevoli.

Manca anche, purtroppo, un servizio di sorveglianza diretto, affidato alla polizia locale in numero ridotto, o ad altri presidi che possano scoraggiare azioni delittuose e degradanti che si registrano periodicamente sul territorio. Per l’intervento di restauro si prenderà nuovamente cura lo stesso scultore, Resta, che dovrebbe ricostruire la parte mancante.

Lo sfregio della fontana del dio Mela di piazza Caio Duilio è solo l’ultima delle “bravate” di vandali che deturpano i tesori mamertini. Non fanno più testo gli scarabocchi dei cosiddetti writers, realizzati sui beni pubblici e privati, e persino sulle opere scultoree ed architettoniche. Volgendosi indietro nel tempo si ritrova una lunga lista di episodi di danneggiamenti contro un patrimonio di arte e di storia, non apprezzato, valorizzato e tutelato a sufficienza. L’allarme suona come un richiamo ad essere più orgogliosi e rispettosi della bellezza che arricchisce questa nostra città. Rimpiangere il passato quando non siamo in grado di vivere il presente non è una consolazione.

Commenti

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.