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ISOLA PEDONALE, aumenta l’inquinamento!

CONSIDERIAMO IL CASO DELLA VIA REGIS, FINO A PIAZZA NASTASI.

STRANO MA VERO! L’iniziativa, messa in piedi nel fine settimana, dando agli esercizi commerciali del centro storico, in verità pochini, la possibilità di riprendersi dopo la forzata chiusura per Coronavirus, è fonte di inquinamento nelle altre strade di Milazzo!

Non lo diciamo noi, che avevamo già messo in conto il grave danno causato dai veicoli in circolazione ed imbottigliati nelle strade adiacenti a quelle del centro storico, alla ricerca di un improbabile parcheggio, ma I RESIDENTI DELLE STESSE STRADE intasate all’inverosimile. 

Prendiamone una, ma solo come esempio: la via Massimiliano Regis. Questa strada è costretta a sopportare il traffico deviato dalla via Luigi Rizzo, ossia il porto, e quello proveniente da via Umberto I. Dal porto, svoltando su via Cassisi, e nello specifico davanti allo Scotch Bar, la fila di macchine tenta di tornare indietro, ma all’incrocio con Piazza Mazzini si forma l’ingorgo. Solo pochi procedono oltre per riguadagnare la strada del porto, la Via dei Mille: meglio svoltare su via Regis, per cercare – chissà dove – un improbabile ma soprattutto introvabile parcheggio! Infilatesi in via Regis, dove fra l’altro ci sono avventori seduti ai tavoli di altri locali, le macchine procedono oltre, trovando un successivo sbarramento all’altezza con Piazza Nastasi, dove l’unico senso di marcia (ci chiediamo come mai non sia stato attuato il senso unico lungo la stessa direzione sulla parallela via Bertè, che avrebbe scaricato la Via Giorgio Rizzo del 40% dei veicoli in marcia e resa più fluida la circolazione specie all’incrocio con piazza Nastasi non sia stato mai attuato, nonostante un’ordinanza ne prevedesse l’inversione…) le costringe a soste interminabili, con le conseguenze facili da immaginarsi: l’emissione di gas di scarico inquinanti. A farne le spese sono, innnanzitutto, gli avventori dei locali esistenti fra piazza Mazzini e via Manzoni, per cui non riusciamo a capire il motivo per il quale proprio questi debbano sopportare i gas di scarico risparmiati ai clienti dei locali del centro per i quali è stata ideata l’isola pedonale! Si sarebbe potuta chiudere anche la via Regis… quindi i residenti dei palazzi sulla stessa via Regis, ai quali è sconsigliato di stare seduti in balcone e rinfrescarsi dalla calura estiva!

Inquinamento in piena regola, altro che Raffineria! Come ci dicono alcuni dei residenti della zona, i tre giorni del fine settimana sono diventati insopportabile. “Se poi – aggiungono – mettiamo il rombo dei motori e la musica a tutto volume, che tutti sentono tranne chi dovrebbe sanzionare questi fracassoni, è veramente impossibile per i residenti resistere a certe decisioni improvvisate alle quali hanno fatto ricorso gli amministratori per rendere più infernale per tutti il loro mandato, e mettere una ciliegina sulla torta di un fallimento politico per fortuna giunto al termine“.

Sui social si moltiplicano le proposte, ma sappiamo benissimo che una soluzione al posto di un’altra non portarà mai benefici a tutti i cittadini. Chiudere direttamente all’inizio di via Luigi Rizzo non è un’idea geniale, almeno fin quando la via San Giovanni non cambierà il senso di marcia. Ma anche invertendolo, le auto costrette a tornare indietro si troverebbero imbottigliate proprio in questa per riguadagnare la via Giorgio Rizzo o, nella peggiore delle ipotesi, l’asse viario…

Qualcuno propone di fermare le auto alla vecchia stazione, e attivare un servizio di navette. Ma il parcheggio delle vecchia stazione è privato. Sarebbe un’idea, ma il privato metterebbe a disposizione un suo parcheggio? Perchè allora non cercare uno spazio per la sosta a Ponente, programmando per tempo un’apposita segnaletica e vietando l’accesso al perimetro urbano ai non residenti? Lo fanno a Taormina ed in altre città… ma occorrono anche qui i collegamenti con i bus… E anche se la sosta fosse garantita sulla riviera di levante, tramite accordi con il demanio marittimo, sempre le navette chiederebbero gli automobilisti. 

Parliamo di idee, di proposte, di soluzioni alternative, ma il tempo passa e ci porta verso nuove elezioni.

Vediamo se chi viene dopo sarà più bravo a proporre e soprattutto a trovare la soluzione. Secondo noi va rivisto un piano viario, ma senza perdere tempo ulteriormente: sulla Settimana Enigmistica cì sono quesiti che interessano il gioco della dama o degli scacchi, tipo”Il bianco muove e vince in tre mosse”.

Potremmo proporre un quesito analogo a chi si diletta con la viabilità, ma n on trova una soluzione. Passerebbe invano un altro quinquennio, perchè il giocatore è più abile, sicuramente, nella risoluzione di FACILI CRUCIVERBA… inutile proporre astrusi rompicapo che, credetemi, tali non sono!
Basta conoscere determinate variabili, quali il numero di veicoli in marcia, quelli in sosta dei residenti, il flusso a daterminati orari, il numero di parcheggi disponibili, e applicarle alla viabilità…

Dai, lasciamo perdere, non voglio che qualcuno si confonda.

Dispiace che di mezzo ci sia la salute dei cittadini, costretti ad ingurgitare, involontariamente, i gas di scarico dei veicoli che solo gli improvvisati ideatori di isole non certo ecologiche non riescono a controllare! Ricordo che in via Medici, prima della creazione del “salotto”, dodici commercianti morirono per cause tumorali, probabilmente riconducibili ai gas di scarico dei veicoli.

Se la via Medici fu chiusa al traffico, uno dei motivi fu anche quello…

Ma noi guardiamo sempre lì, alla raffineria… 

 
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