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MESSINA, L’ARCIVESCOVO E’ ANCHE ARCHIMANDRITA

Mons AccollaMONS. GIOVANNI ACCOLLA SI FREGIA DEL DOPPIO TITOLO. E’ STATO ACCOLTO NELLA CATTEDRALE DEL SS SALVATORE DAI CANONICI DEL CAPITOLO E DAI PADRI SALESIANI, NELLE PROSSIME SETTIMANE LO FARA’ NELLE ANALOGHE CONCATTEDRALI DI SANTA LUCIA DEL MELA E DI LIPARI. ECCO UNA PREGEVOLE RICERCA STORICA DEL NOSTRO DIRETTORE MARCO GRASSI.

Ieri, 31 Gennaio, il nuovo Arcivescovo di Messina, Lipari e Santa Lucia del Mela Mons. Giovanni Accolla ha preso possesso canonico della Concattedrale del SS. Salvatore di Messina assumendo ufficialmente anche il titolo di Archimandrita del SS. Salvatore.

Messina e la sua Arcidiocesi conservano ancora oggi delle particolari prerogative e titoli che testimoniano l’importanza politica e religiosa avuta in passato. Non passa inosservato infatti l’unicità del doppio titolo che la “Guida Spirituale” di Messina si fregia: Arcivescovo Metropolita, derivante dalla somma dell’antica Arcidiocesi di Messina e delle più piccole Diocesi di Lipari e Santa Lucia del Mela, e Archimandrita del SS. Salvatore, a ricordo di altra importante Diocesi parimente accorpata.

L’Archimandritato del SS. Salvatore fu istituito addirittura da Ruggero II di Sicilia nel 1131 elevando il Monastero del SS. Salvatore di Messina a “Mater Monasteriorum” di tutti i cenobi di rito bizantino di Sicilia e Calabria. Con un decreto di Papa Urbano VIII del 1635 l’Archimandritato divenne una “Dioecesim propriam, distinctam, et separatam a quavis alia Dioecesi”, cioè una vera e propria Diocesi con un proprio territorio ben definito tra Jonio e Tirreno, separato e distinto da quello dell’Arcidiocesi di Messina. Verrà unita “aeque principaliter” all’Arcidiocesi peloritana da papa Leone XIII nel 1883.

Dopo il terremoto del 1908 S. E. Mons. Angelo Paino, Arcivescovo e Archimandrita, ricostruì nel 1929 la Cattedrale dell’Archimandritato (nella foto) La Concattedrale dell'Archimandritatoadiacente all’Oratorio Salesiano Domenico Savio affidandone la cura ai Padri Salesiani e ad un Capitolo di Canonici. Addirittura Mons. Paino si fece costruire dallo Stato per l’Archimandritato il Monastero di Montevergine come Palazzo Vescovile, per poi affidarlo alle Clarisse e alle Figlie di Sant’Anna, e l’Istituto Don Bosco come Seminario Archimandritale, per poi affidarlo alle Figlie di Maria Ausiliatrice.

Dal 1986 il titolo di Archimandrita del SS. Salvatore è unito in perpetuo all’Arcidiocesi di Messina insieme a Lipari e Santa Lucia del Mela lasciando la dignità di Concattedrale alla già Cattedrale del SS. Salvatore. Quindi un titolo quello di Archimandrita che rappresenta territorialmente e storicamente una parte importante dell’Arcidiocesi Peloritana a parità di dignità con le antiche sedi di Messina, di Lipari e di Santa Lucia del Mela. Ma, per essere pignoli, leggendo la bolla di nomina ad Arcivescovo di Messina Lipari Santa Lucia del Mela di Mons. Giovanni Accolla la Segreteria di Stato Vaticano ha dimenticato l’Archimandritato del SS. Salvatore che invece era espressamente presente nelle precedenti bolle di nomina di S. E. Mons. Giovanni Marra e di S. E. Mons. Calogero La Piana con la seguente dicitura: “…cum adnexo titulo Archimandritae Santissimi Salvatoris Messanae…”.

In ogni caso Mons. Accolla dopo l’insediamento ufficiale della Cattedrale dell’Arcidiocesi di Messina, lo scorso 7 Gennaio, nella giornata di ieri, martedì 31 Gennaio, si è insediato nella Concattedrale del SS. Salvatore accolto dai Canonici del Capitolo e dai Padri Salesiani, come farà nelle prossime settimane per le analoghe Concattedrali di Santa Lucia del Mela e Lipari. Riti e titoli che vanno giustamente mantenuti e valorizzati in rispetto ad una grande storia e ad un grande territorio.

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