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MILAZZO, IN MANO A CITTADINI CHE SE NE FOTTONO!

STAZIONE MILAZZOUNA GIORNATA COME TANTE, CON STRADE INTASATE E FURBETTI DELLA DOMENICA. LE BELLEZZE DELLA CITTA’ COSTRETTE A SOCCOMBERE DI FRONTE A SQUALLIDI EPISODI CHE NON VENGONO SANZIONATI E A SCELTE POCO FELICI. BUON FERRAGOSTO A TUTTI!

Vergogna, vergogna, vergogna. Volevo iniziare in questo modo il mio intervento. Mi sono sforzato di vedere la città sotto altri occhi e con una calma diversa, dalla frenesia e desiderio di ordine che mi prendono spesso (colpa dell’età dicono), ma non ce l’ho fatta. Milazzo e la favola che la accompagna, città meravigliosa dalla natura fantastica e dagli abitanti stupendamente alla mano e generosi….ma se l’insieme degli ingredienti è questo perché la città è ridotta ad una cloaca caotica? Stamattina ho accompagnato degli amici di Verona, piombati per il ferragosto ed ammaliati dai miei racconti anche fotografici della città. Sono rimasti di sale, anzi peggio. Dopo la prima mezz’ora trascorsa in macchina e malgrado le mie rassicurazioni hanno desistito dal proseguire in fila indiana lungo la marina Garibaldi decidendosi a proseguire a piedi. Sono stati anche molto “generosi” nel non rendere la situazione ancora più pesante ma, e bisogna ammetterlo, alla domanda: “Se scoppia un terremoto, che fate?”, mi son sentito disarmato ed ho risposto: moriamo. Moto che passavano tra varchi di auto in fila verso la Croce di mare o verso via C. Colombo, traffico bloccato letteralmente e monotono se non ci fossero stati diversi cretini che, fottendosene dell’isola pedonale, hanno bellamente percorso a tutta velocità in direzione San Giacomo. Ecco: i furbi si son fatti vivi, per rendere la situazione nella sua totale pienezza. Alcuni li conoscevo e ricordargli che non si poteva ha solo sortito un vaffa di dimensioni epocali. Ecco Milazzo vittima dei suoi “abitanti”. Città allo sbando alla mercé di maleducati furbi e teste di…. che pensano che tutto sia lecito perché comunque non ci sono persone per strada che regolamentino le cose. Alcuni vigili li ho visti, ed anche molto attivi, altri vegetano passando da una infrazione all’altra senza battere ciglio anche commessa di fronte ai loro occhi. Esiste la teoria famosa dei vetri rotti, teoria secondo la quale se in un palazzo abbandonato rompono un vetro e non viene riparato, per emulazione e stato di abbandono altri vetri verranno rotti. Una sorta di metastasi della maleducazione ed inciviltà. Diciamo che la città è questo palazzo e i vetri rotti ormai sono la maggior parte. Occorre che qualcuno intervenga a riparare e mettere ordine. Di chiacchiere ne abbiamo sentite a iosa, anche di ex sindaci che gonfiano il petto della disgrazia nella quale versa l’attuale amministrazione. Anche questi personaggi non amano la città, ma solo se stessi. Abbiamo coltivato l’ego di politici, anzi pseudo tali, che hanno portato per convenienza ed amicizia la città alla rovina, ed ora se ne lavano le mani. Facciamo due conti e vediamo quanti si son succeduti al governo di Milazzo negli ultimi anni e quanti consiglieri abbiano cambiato bandiera nel corso degli anni. Sempre le stesse facce, le stesse teste pensanti, poco, che si scambiano sedie e poltrone, e fuori dal palazzo abitanti, molti ma molti di più di quanto si pensi, uguali nella qualità scadente che la politica ci “regala”. Dovrebbero mettere un cartello alla fine dell’asse viario: lasciate ogni speranza o voi che entrate! Avere cittadini coscienti di dove si trovano, e forse l’orgoglio siciliano e della propria terra verrà fuori.

Paolo T. 

 

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