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UNA LETTERA INVIATA AI PRESIDI DELLE SCUOLE MILAZZESI…

 

AUTOBUS UNO

LA SICUREZZA DEI PENDOLARI MESSA A RISCHIO DAL NOTEVOLE NUMERO DI ALUNNI CHE PREME PER IL POSTO SUL PULLMAN! ECCO UNA LETTERA CHE GIUNGE PER CONOSCENZA ANCHE A TERMINAL

AI SIGNORI DIRIGENTI SCOLASTICI DEGLI ISTITUTI

Scuola Media Statale “Luigi Rizzo” – meic8aa00e@istruzione.it

Liceo “G.B. Impallomeni” – meis00200x@pec.istruzione.it

Istituto ITT “E. Majorana” – dirigentescolastico@itimajorana.gov.it

Istituto TET “Leonardo da Vinci” – metd05000e@istruzione.it

                                                                   Milazzo, loro Sedi

 Oggetto: Sicurezza studenti pendolari

Sono un cittadino milazzese ed a mezzo della presente ritengo doveroso lanciare un grido d’allarme, che tale vuole essere, ancorché non è intento dello scrivente uniformarsi ad un silenzio assordante che consente il verificarsi di  situazioni di rischio certo alle quali soggiacciono, anch’essi inconsapevolmente, i Vostri studenti allorquando – ogni giorno – si portano al terminal autobus del porto, per essere ricondotti alle loro dimore. Nel nulla è caduta una precedente segnalazione sull’argomento fatta e riportata sulle colonne di un “foglio” locale poco tempo addietro. La preoccupazione di chi scrive, che impotente ha più volte assistito alle scene che ora provo a descrivere – certamente senza riuscire a rendere perfettamente la scena –  è quella che qualcuno di questi ragazzi, prima o poi, potrebbe non fare ritorno alla propria casa, presso i suoi cari o che – nella migliore delle ipotesi – ne resti devastato. Non è facile o gratuito allarmismo ma è un allarme voluto come dicevo…; ognuno dei destinatari potrà constatarlo ogni giorno dalle ore tredici in poi e ne trarrà lo stesso mio raccapriccio e mi auguro ancor più grande, portandosi in zona rotatoria porto. Le scene che si vedono sono letteralmente da brivido; vedere centinaia di ragazzi, ammassati come in un sol corpo, portarsi come marea montante, dapprima verso i pullman che si avvicinano al loro box di parcheggio e poi con subitaneo dietro-front seguirli a ritroso e di corsa finché si fermano; strofinarsi alle fiancate di quei “bestioni”,  …paurosamente vicini alle “mille” ruote di quei mezzi…; spintonarsi per essere i primi all’apertura delle portiere per potersi assicurare un posto a sedere…è cosa da incutere vera paura. Ma loro, incauti, purtroppo non se ne rendono conto.

E solo a fare un calcolo probabilistico inserendo come dati le centinaia di ragazzi,…i circa duecento giorni di scuola,…le “mille” ruote e quant’altro serve per completare la formula, si ricaverebbe un numero sicuramente mostruoso anche se dovesse essere pari all’unità. 

E’ doveroso segnalare che mentre queste scene da apocalisse prendono corpo non c’è sui luoghi alcun soggetto istituzionale che pur sarebbe tenuto a governare assembramenti, traffico, sicurezza. Non  è certo Vostra responsabilità ciò che accade al di fuori  del perimetro dei Vostri Istituti, né degli ignari genitori che attendono i loro figli, ma interessarsi al problema ora che Vi viene sottoposto, di certo e con tutto il rispetto, lo ritengo dovuto. La Vostra sensibilizzazione al problema ed i conseguenti autorevoli interventi che auspico, saranno certo necessari per il raggiungimento del risultato. Le foto che mi permetto di accludere (risalgono al 9 ottobre scorso) sono sintomatiche; un video renderebbe sicuramente meglio l’idea anche al fine di un più obiettivo giudizio sulla presente, ma il luogo, ripeto, è aperto a tutti e raggiungerlo alle ore tredici di un qualunque giorno è certo alla portata di ognuno di Voi. A guadagno di tempo, per dare ulteriore apporto (l’esatto opposto di una polemica), suggerisco una soluzione; una sorta di “uovo di Colombo” : una soluzione veramente semplice ad un problema apparentemente impossibile ma mai affrontato ed a costo zero; al solo costo del fattivo e totale impegno finalizzato alla soluzione.

Imporre con qualunque mezzo ai gestori di questo servizio (anche in sinergia con le Istituzioni locali e con i Comuni che lo hanno convenzionato) – e non sarà certo cosa impossibile – che ogni giorno e per tutta la durata dell’anno scolastico, invece di fare capo-linea al porto, i pullman vengano fino a Via Risorgimento e Via Col. Magistri (per il Commerciale) a prendere i Vostri ragazzi. 

Al Comune di Milazzo andrebbero chieste: l’instaurazione del divieto di sosta lungo tutto il marciapiedi di destra nel tratto Cosenz-Tre Monti limitandolo dalle ore 12,30 alle 13,30 con rimozione forzata; la presenza di un adeguato numero di vigili; limitare –  con idonea segnaletica – la velocità a livelli minimi durante l’orario di cui sopra; i pullman, inoltre, dovrebbero essere in loco già parcheggiati ancor prima dell’arrivo dei ragazzi proprio per evitare gli “strofinii” ed il pericolo di pericolosissime cadute accidentali.

La ressa sarà inevitabile perché tipica del nostro comportamento ma, a pullman fermi, il rischio sarà pari a zero. Il coordinamento di dettaglio, gli accordi e quant’altro di burocratico, sarà certamente compito di chi sa farlo meglio. Analogamente potrebbe organizzarsi l’arrivo mattutino,  dato che trattasi di pullman che svolgono tale servizio solo per gli studenti da e per i paesi dell’hinterland.

Oltre la sicurezza dei ragazzi ne trarrebbe vantaggio la circolazione stradale dalla quale – anche – provengono rischi visto che la circolazione si svolge comunque, indipendentemente dal fatto che i ragazzi, poco disciplinatamente, attraversano la rotatoria in massa…e qui si evita – volutamente – il paragone tipico di questi casi, non essendo la presente deputata o voluta per le rampogne.

Tornando all’argomento basilare, si chiede di far sentire anche la Vostra più autorevole voce e si tenti questa soluzione o altre più praticabili,  purché il problema sia risolto. Nessun costo e nessun impegno – anche se gravoso – valgono una sola vita umana!

Per quanto riguarda lo scrivente, ho ritenuto mio imprescindibile dovere segnalare ciò che rischiano i vostri ragazzi, mi piace chiamarli così, affettuosamente come sono certo fa ognuno di Voi; lasciar cadere la cosa e non segnalarla non potevo consentirmelo poiché, oltre a dimostrare scarso senso civico, avrei assunto un atteggiamento fortemente omissivo attesa la grave situazione di pericolo della quale sono stato casuale testimone. Una frustrazione postuma, per non aver fatto i doverosi interventi, non sarebbe giustificabile.

Ed allora…la parola ed i fatti soprattutto, a chi meglio del sottoscritto potrà fare ciò che va fatto… presto e bene.

Con i più deferenti ossequi e con l’augurio di buon lavoro.

Milazzo, 10 ottobre 2015

                                    LETTERA FIRMATA

 

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