CANZONI A RICHIESTA n° 109 – STELLA STELLINA (Ermal Meta)
Non penso che le migliaia di spettatori presenti ieri sera sul lungomare per assistere al concerto di Ermal Meta abbiano ascoltato tutte le canzoni. Penso invece che solo pochissimi (ossia gli estimatori dell’artista) abbiano compreso il signifcato della canzone STELLA STELLINA, con la quale il cantautore è tornato in gara al festival di Sanremo dopo alcuni anni di assenza. Il brano, è doveroso sottolinearlo, ha suscitato delle polemiche in un paese come il nostro, schierato a prescindere per non urtare la suscettibilità di chi detiene il potere. Prendendo a prestito il titolo di una celebre filastrocca che i bambini devono imparare a memoria nelle scuole materne, Ermal Meta l’ha composta in poco tempo, durante “… un momento personale delicato, ma soprattutto è figlia del periodo storico complesso che stiamo attraversando. Racconta ciò che da due anni osserviamo e viviamo quasi da spettatori, spesso in modo passivo, di fronte a ciò che accade intorno a noi”.
L’idea è nata da sua figlia e dal motivetto che un giorno cantava ripetutamente. “Stella, Stellina”, d’altronde, è un motivetto melodico, quasi una nenia, che si usa per far addormentare i piccoli. E partendo da quel motivetto, il cantautore ha voluto scavare in quel senso di impotenza e di frustrazione che percepisce quando vede quanto accade nel mondo, negli scenari di guerra. Il ritornello della canzone è una preghiera che invoca ma non cancella e tutto ruota attorno all’immagine di una bambola che diventa una reliquia restituendo la vita di chi non c’è più. È dedicata alle bambine di Gaza morte da quando è iniziato il conflitto e per rimarcare questo suo legame, ogni sera ha deciso di presentarsi sul palco dell’Ariston con il nome di una bambina ricamato sul colletto. Non penso che gli spettatori al concerto sul lungomare lo sapessero…
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