Caricamento in corso

CANZONI A RICHIESTA n° 121 – LOVE ME, PLEASE LOVE ME

R-6760445-1426067306-4671 CANZONI A RICHIESTA n° 121 - LOVE ME, PLEASE LOVE MEMICHEL POLNAREFF… vi dice qualcosa? Un cantante francese, con il cognome russo. E poi? Già, e poi? Un cantautore, ed anche quello è esatto… che suonava il pianoforte e che aveva cantato anche LA BAMBOLINA CHE FA NO NO NO… Ed anche questo è giusto. Ma la sua prima canzone la ricordate? Io dico di sì, almeno quelli che hanno una certa età, e che hanno apprezzato quelle note del pianoforte, ammirando le dita che accarezzavano i tasti e che traducevano in musica indimenticabile quei tocchi che sapevano di magia! Altri tempi, che ci restituiscono vecchi ricordi. La canzone aveva un titolo straniero, ed era più romantico innamorarsi e stringersi alla persona che si amava! Dai che ormai sapete anche il titolo: LOVE ME PLEASE LOVE ME. Era il 1966, ma anche oggi, e anche domani, e sempre! Michel Polnareff dopo il servizio militare ha scelto di suonare la chitarra sulle scale del Sacré Coeur passando la notte nelle stazioni del métro e rischiando frequenti “visite” al Commissariato per accattonaggio piuttosto che addormentarsi nel comfort domestico.
A diciotto anni Michel sembra avesse già composto duecento canzoni, scrivendone il testo in inglese, non per originalità ma perché secondo lui l’inglese aveva una sonorità migliore. Con questo bagaglio di canzoni e con la chitarra in spalla, Michel compie il giro di Francia in autostop guadagnandosi la vita con la sua musica. Dove non lo lasciavano cantare, si metteva a fare disegni sul marciapiede, ma poiché era meno bravo come disegnatore che come musicista, scriveva per giustificarsi: «Non so disegnare ma ho fame». Una delle duecento canzoni viene fuori quando l’impresario Lucien Morisse gli concede un’audizione: si tratta appunto di Love me, please love me, tradotta in italiano da quel mostro sacro che risponde al nome di Herbert Pagani. In questo brano Michel sfodera tutto il suo talento pianistico per una rock ballad di forte impatto, che parla di un amore non corrisposto per una donna più matura di lui.

Il brano viene pubblicato come secondo 45 giri, dopo il fortunatissimo esordio con La poupée qui fait non.
La facciata B, intitolata L’amour avec toi, darà non poche noie all’autore per il suo contenuto (allora) definito scabroso, e verrà bandita dalle trasmissioni radiotelevisive. Ma il successo non tarda ad arrivare anche per questo secondo disco, e il paese in cui sorprendentemente il singolo andrà meglio è la Germania.

Strumenti di condivisione:

Commento all'articolo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.