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ASSURDITA’ TUTTE NOSTRANE: SI PROTESTA PER IL CAROVITA MA SI SACCHEGGIANO LE BOUTIQUE DI ALTA MODA!

a-milano-saccheggiati-negozi-vicini-a-cordusio-scaled ASSURDITA' TUTTE NOSTRANE: SI PROTESTA PER IL CAROVITA MA SI SACCHEGGIANO LE BOUTIQUE DI ALTA MODA!di Maurizio MARCHETTA

È davvero incredibile la globalizzazione del disagio: in Polonia scendono in piazza sventolando la bandiera polacca per il carovita, in Serbia sventolano quella serba… e in Italia, per lo stesso identico problema, spunta immancabilmente la bandiera palestinese.

C’è una logica geografica che ci sfugge. Del resto, se c’è tutta questa immensa solidarietà con la Palestina, specialmente con la frangia più “creativa” di Hamas, viene spontaneo chiedersi: perché fare i rivoluzionari a Milano o a Roma e non andare a perorare la causa direttamente a Gaza? Forse perché il Wi-Fi fa i capricci.

Chiariamo una cosa: manifestare è sacrosanto e nessuno lo nega. Però trasformare il “carovita” o i diritti dei giovani in un pretesto per fare shopping gratuito a costo zero ha un piccolo difetto di coerenza. Se proprio vogliamo parlare di sopravvivenza e di caro-spesa, avremmo anche capito l’assalto disperato ai banchi dei discount per svaligiare i tortellini o la pasta. Ma svaligiare le boutique di alta moda fa un po’ ridere: a meno che non ci sia una crisi di digiuno talmente acuta da mangiarsi i mocassini di camoscio o sgranocchiare una borsa di Gucci, la vedo dura che i vestiti griffati salvino dalla fame. Evidentemente, la pancia brontola solo per il lusso.

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