MILAZZO, GLI STUDENTI DEL MAJORANA INCONTRANO L’UNIVERSITA’
Gli studenti del Majorana incontrano l’Università per un workshop formativo e sociale
INFORMARE per ENTRARE IN RELAZIONE: il BENESSERE e LA CURA DI SE’ al centro della propria vita
In occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, l’Istituto Tecnico Tecnologico “Ettore Majorana” di Milazzo rafforza il proprio impegno con una serie di iniziative di comunicazione, formazione e sensibilizzazione rivolta non solo ai propri studenti ma a tutta la cittadinanza, al fine di contrastare ogni forma di violenza di genere e rafforzare la cultura del rispetto, dell’ascolto e della legalità.
Se l’ambiente scuola promuove l’educazione al dialogo e l’edificazione di un mondo migliore, l’incontro con il mondo universitario costruisce percorsi in linea continua di autoconsapevolezza e responsabilizzazione. E’ quanto avvenuto la mattina di martedì 25 novembre presso l ‘Aula Magna del Rettorato dell’Università degli Studi di Messina che ha ospitato una delegazione di studenti dell’istituto mamertino, insieme ad alunni del Maurolico e a studenti universitari, per un workshop dal valore altamente formativo e sociale. All’incontro hanno preso parte la prof.ssa Francesca Liga, Direttrice del Ce.R.I.P. e Delegata al Counseling psicologico, la prof.ssa Melania Mento, docente di Psicologia clinica, la prof.ssa Maria Cristina Gugliandolo, docente di Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione e la dott.ssa Clara Lombardo, PhDs in Psicologia – Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro.
Il coinvolgimento dei presenti ha caratterizzato l’intera durata del seminario per la delicatezza e l’importanza dei temi affrontati, che ha avuto avvio dai dati ISTAT attraverso cui si ricava la rilevanza del fenomeno nel nostro Paese: il 31,9%, una donna su tre, ha subito almeno in una occasione violenza fisica o sessuale e la maggior parte di questi episodi si verifica in ambito domestico o di parentela.
Incoraggiare le donne vittime di violenza a chiedere aiuto e accedere alla rete di servizi di supporto e accoglienza protetta e, ancor prima, rendere consapevoli le donne di quali possano essere i segnali, spesso non colti o non compresi o sottovalutati, che differenziano una relazione sana, adattiva, da una relazione malata e pericolosa, diviene oggi più che mai indispensabile in un tempo in cui anche la comunicazione e il linguaggio diventano violenti.
Toccando lievemente ma sapientemente temi quali l’importanza di un alfabetismo emotivo, di una comunicazione “empatica e gentile”, del rispetto reciproco privo di “asimmetrie”, financo la riflessione sull’importanza della generazione del senso di fiducia e protezione già nei primi mesi di vita dei neonati per una trasmissione di comportamenti e autoregolamentazione delle proprie emozioni veramente equilibrate e sane nell’età adulta, l’insieme delle emozioni e concetti chiave che i presenti in Aula terranno impressi e che sicuramente renderanno efficaci nel contrasto di ogni forma di violenza e sopraffazione.
Conclusasi la mattinata, i giovani studenti mamertini, accompagnati dal Dirigente Scolastico, prof. Bruno Lorenzo Castrovinci, e dalle docenti, prof.sse Genovese, Scaffidi e Sofia, hanno salutato i relatori dando loro appuntamento al prossimo venerdì 28 per continuare a costruire presso l’istituto di Milazzo, con le parole, finestre e non muri, a educare il cuore attraverso la mente ed estendere quanto appreso a una platea di studenti e docenti più ampia che, come affermato dal DS, prof. Castrovinci “dà voce a quel nuovo umanesimo che il Majorana sta costruendo: un umanesimo che supera i confini della formazione tradizionale per farsi innovazione educativa, dialogo, responsabilità civile, incontro tra saperi e coscienze, per una scuola fortemente capace di pensare, sentire, comprendere”.
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