MILAZZO, SE ANCORA SI PARLA DI TURISMO, VUOL DIRE CHE NON ABBIAMO CAPITO NIENTE!
Con un settore industriale distrutto, con le nostre aziende ormai tutte in mani straniere, con l’agricoltura ormai in ginocchio penso che ci sia ben poco da salvare. Eravamo un grande paese e siamo stati smantellati piano piano: il bello è che l’italiano medio nemmeno se n’è accorto.
Ma non si può parlare di vivere di turismo in una città come la nostra nella quale, tanto per fare un esempio, una casa è data in affitto ad 800 euro al mese, e viene propagandata su internet. Il turismo può drogare il mercato, soprattutto in un regime liberale, dove lo Stato si limita a fare l’esattore asfissiante, senza alcuna tutela per le classi meno abbienti.
Il potere di acquisto degli stranieri può essere notevolmente superiore rispetto agli autoctoni, che si ritrovano ad affrontare costi al di fuori della propria portata e che per andare avanti potrebbero dover diventare camerieri e inservienti al servizio dei ricconi forestieri.
Il mercato va sottoposto a controllo e non può essere lasciato libero, perché in un contesto globale come quello attuale causa danni incalcolabili al tessuto sociale ed economico.
L’Italia sta diventando il parco dei divertimenti di e per altri. I nostri giovani, che continuano ad emigrare, cercano lavori in linea con il loro grado di istruzione, e non possono accontentarsi di lavori precari a 500 euro al mese. D’altra parte, e questo lo diciamo (al di là delle cause di morte alle quali ci siamo abituati…), senza l’industrializzazione saremmo stati un paese di 12 mila abitanti, e i comuni dell’hinterland si sarebbero svuotati di residenti.
Il turismo per il resto è l’economia dei poveri, per quei Paesi che non hanno capacità industriali e tecnologiche: nessuna potenza mondiale ha mai basato il proprio status su ristoranti e alberghi, il “potremmo vivere di turismo” è una frase vuota detta da chi non comprende certe dinamiche, che pensa di diventare veramente ricco in un Paese di pizzaioli, domestici e inservienti vari che potranno permettersi a stento un tetto sulla testa.
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