SI E’ SVOLTA A CONDRÒ LA GIORNATA DEGLI INTERNATI ITALIANI NEI LAGER TEDESCHI
Si è svolta a Condrò, con la collaborazione dell’Amministrazione Comunale, la cerimonia commemorativa degli internati militari italiani nei lager tedeschi, con la presenza della sezione locale I sezione Sicilia ANEI con la presidente Maria Bottaro, il vicepresidente Giuseppe Cannistrà ed altri soci di questa. Il comune di Condrò è stato rappresentato dal sindaco Giuseppe Catanese, mentre era presente anche l’I.C. di Pace del Mela con il plesso di Condrò, Pace del Mela, Gualtieri, Giammoro e San Pier Niceto . Dopo i saluti da parte di tutti i relatori ed un momento di preghiera insieme al parroco di Condrò, don Michele Chiofalo, ha introdotto i lavori la presidente della I sezione Sicilia ANEI, figlia peraltro di ex internato nei lager tedeschi, sottolineando innanzitutto la caratteristica dell’odierna cerimonia diversa dalle altre in quanto qui si tratta di una RESISTENZA SENZ’ARMI: “Generalmente si fanno cerimonie commemorative relativamente a chi ha imbracciato le armi…., invece noi oggi commemoreremo quei giovani poco più che ventenni che dopo l’armistizio del ‘43, catturati di tedeschi, si rifiutarono di passare dalla loro parte e preferirono affrontare le pene del lager; non erano dei fannulloni né dei vigliacchi, si sono resi conto che se fossero passati dalla parte dei tedeschi non avrebbero potuto domani, tornando in patria, guardare in faccia i loro parenti e amici, a questo proposito il tenente De Toni nel finale della lettera al fratello Nando dice: … avremo un giorno la ammirazione degli italiani” .
Dopo aver parlato di come questi ragazzi del ‘43 siano stati degradati da prigionieri ad internati ed abbiano vissuto il trauma conseguente al trattamento nei lager ed al loro ritorno in patria, ha fatto un breve excursus storico della legiferazione sugli imi, dalla legge n.75 del 16 marzo 1983 col riconoscimento del titolo di “VOLONTARI DELLA LIBERTÀ D’ITALIA 1943-45” all’istituzione della giornata interamente dedicata a loro con L. 13 gennaio 2025 n.6.
E’ seguito quindi l’invito ai giovani, uomini di domani, di difendere la Costituzione, specialmente l’art. 11 in cui si stabilisce che l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e di risoluzione delle controversie internazionali, mentre promuove e favorisce le organizzazioni internazionali volte allo scopo di pace e giustizia. Osservazioni espresse anche dal sindaco di Condrò nell’introduzione della cerimonia e recepite dai ragazzi hanno caratterizzato l’intera mezza giornata dedicata agli Imi.
Dopo gli interventi i ragazzi hanno intonato un coro in cui, avvalendosi della partitura di “Zoccoli nel lager” inviata dalla sezione di Aosta, hanno riprodotto cantando la vita degli internati. Subito dopo sono stati recitati vari pensieri sulla pace, ed alla fine hanno consegnato alla presidente della sezione locale Anei una letterina in cui si promettevano nei momenti opportuni di saper dire NO, ad imitazione degli IMI che avevano avuto il coraggio di dire NO. Ha seguito la deposizione dell’omaggio floreale da parte del Sindaco al Monumento ai caduti sulle note del silenzio d’ordinanza.
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