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SEI ANNI FA CI LASCIAVA IL MAESTRO DEL PRESEPE FRANCESCO BERTE’

berte SEI ANNI FA CI LASCIAVA IL MAESTRO DEL PRESEPE FRANCESCO BERTE'ERA DIVENTATO POPOLARE PER QUELLA CHE DIVENNE LA SUA PASSIONE, IL PRESEPE! E presepi ne realizzò tanti, il signor FRANCESCO BERTE’,  Maestro del restauro, che molti chiamavano Mastru Fanu… 

Non volle mai che si sapesse la sua età, ma il suo era un modo per non scrivere la parola fine ad un lavoro che amava, ed evitare che altri, conoscendola, gli rimproverassero di essere sempre nella sua bottega artigiana, nonostante i capelli bianchi e il raggiungimento della pensione!

Insuperabile Maestro nell’arte del legno, aveva ad un certo punto deciso di realizzare presepi artistici senza tuttavia ispirarsi alla scuola napoletana, ma prendendo esempio dalla sua Milazzo. Ogni sua creazione era un richiamo alla sua terra, alla Sicilia, al mondo marinaro, al castello, alle vecchie case dei vicoli. Paesaggi che sintetizzavano un mondo fatto di gente umile, di borghi, di scale, di ruderi; vestiva i pastori secondo la tradizione popolare, ma non trascurava le stoffe antiche e pregiate che metteva addosso, come un esperto sarto, modellando e cucendo, ai Magi, per distinguerli e conferire loro una regalità che i pastori non avevano.

Sei anni fa si spegneva serenamente, addormentandosi come il pastore che attende l’angelo per risvegliarsi all’annuncio che è nato il Salvatore del mondo. Un umile personaggio fra i personaggi dei suoi capolavori, quello che, ricevuto l’annuncio nella notte magica, lo trasmetteva al mondo intero. Un messaggio di pace, di serenità, di speranza, di amicizia, di fraternità. Un risveglio in un altro mondo il suo, al cospetto di chi aveva sempre raffigurato nelle sue scene popolari, realizzate con amore, con fede, e forse con la speranza di poter vedere, da vicino, i protagonisti delle sue creazioni. 

E’ volato lassù il signor Bertè, condotto da quello stesso angelo che svegliava il personaggio del presepe, per consegnargli il premio per la sua vita vissuta nell’amore verso la moglie, i figli, i nipoti, e l’altro, innegabile e praticato fino all’ultimo giorno, il lavoro. I figli hanno ricevuto dal padre una ricca eredità: un’arte alla quale loro stessi sono avviati.

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