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QUATTRO ANNI FA SE NE ANDAVA GIOACCHINO BAGLI

bagli-50°-1 QUATTRO ANNI FA SE NE ANDAVA GIOACCHINO BAGLIQuattro anni fa ci lasciava in silenzio lo chef Gioacchino Bagli! Lo ricordo quando una mattina fece la sua apparizione a Rai Uno, emozionatissimo come un bambino: avrebbe potuto essere per lui il salto di qualità, nel club degli chef “stellati”, ospite della Rai, e chissà per quanto tempo ancora. Ma non era il suo mondo. Gioacchino si sentiva a disagio davanti alle luci, alle telecamere, ai conduttori. Lui non era fatto per i grandi palcoscenici, e preferì rinunciare.

E lo ricordo, sempre emozionato, in occasione della consegna dell’attestato rilasciato nella chiesa di San Rocco alle coppie con 50 anni di matrimonio. Conservo la foto di quel giorno, e voglio mostrarla agli amici che leggeranno questo mio saluto ad una persona che mi ha onorato della sua amicizia, ed ha svolto il suo lavoro in maniera impeccabile e con alta professionalità. Una foto che lo ritrae con la moglie, la donna della sua vita, la madre dei suoi figli. Testimonia il ricordo di quel giorno, della sua serenità, della felicità con cui erano giunti in chiesa come due sposini, innamoratissimi dopo oltre cinquant’anni, assieme a tante altre coppie per ritirare un modesto segno di una lunga vita coniugale.

Gioacchino BAGLI se n’è andato quasi in punta di piedi, discreto come era sempre stato nella sua vita. E’ andato via in silenzio e senza troppo clamore. La sua improvvisa partenza mi riporta indietro negli anni: lo ricordo come lo chef (quando ancora il termine non era alla portata di tutti, e lui svolgeva la sua professione con passione e dedizione) che all’interno del vecchio bar Cambria teneva in piedi il ristorante, avvalendosi delle sue conoscenze gastronomiche e puntando sulla collaborazione di aiutanti che svolgevano con scrupolo e diligenza i loro compiti, e del personale di sala che in quegli anni non aveva rivali! Lo volli al mio matrimonio quello chef di poche parole; e quel giorno diede tutto il meglio di se stesso, sapendo di essere l’osservato speciale: da parte del titolare, da parte di papà, da parte di mio suocero, da parte di tuti gli invitati, sempre esigenti nelle cerimonie. Ricordo ancora il menù, le portate, i cibi preparati con alta professionalità! Ricordo anche le congratulazioni che papà fece al suo giovane collega, che non aveva tradito la fiducia del “maestro”!

Rimangono in me i ricordi di una vita… rimarranno nei suoi cari altri ricordi, incancellabili, fatti di amore, di onestà, di affetto, di gioia; ricordi lieti e tristi ed un legame indissolubile anche se lui, il marito di Maria Napoli, il padre di Massimo, di Rita, di Alessandro, il nonno, il fratello, lo zio, il cognato di una famiglia sempre unita e rispettata, è andato via per sempre…

 

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